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“Le Crowd Economy constano di strumenti digitali che permettono alle persone di finanziare dei progetti. C’è quindi della finanza alternativa, ma soprattutto ci sono comunità di persone. La community è quindi la componente fondante e fondamentale di queste piattaforme”. Lo ha detto Angelo Rindone, Fondatore di Produzioni dal Basso e ceo di FolkFunding, intervenendo all’incontro “Come funzionano le comunità digitali nel web3. DAO (Decentralized Autonomous Organizations), Tokenizzazione e ‘crowd business’” organizzato nell’ambito di ‘To BE. Conversazioni sul futuro digitale della cultura’, un’iniziativa di Fondazione Kainòn che esplora le traiettorie future della digital transformation della cultura, con un’attenzione particolare allo sviluppo del Web3. L’appuntamento presso l’Associazione Civita ha esplorato il modo in cui le comunità digitali interagiscono nel Web3, andando oltre il semplice concetto di community e networking. Affrontando il tema della riduzione del ruolo delle piattaforme come intermediarie, con un focus sulla creazione di opportunità legate alle tribù digitali. L’incontro si è concentrato sulle nuove dinamiche di dialogo collettivo e su come le DAO possano consentire una partecipazione più attiva delle comunità al processo creativo.

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