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“Signor Ministro – prosegue la lettera – a fronte di questo quadro, estremamente preoccupante, Le chiediamo azioni rapide che possano rispondere concretamente ai problemi su espressi; le chiediamo di essere il nostro portavoce presso il Governo per far sì che nessun lavoratore resti solo e nessuna impresa -nell’accezione più ampia del temine- sia costretta a chiudere. Occorrono ingenti ristori ed occorrono subito; già nell’imminente “Decreto Ristori 5” il nostro settore dovrà essere tra quelli maggiormente sostenuti: confermando l’indennità ai Lavoratori dello Spettacolo per tutti i mesi in cui saremo chiusi; garantendo sostegno alle imprese attraverso il recupero del mancato fatturato, utilizzando come base per il calcolo delle perdite i mesi di marzo/aprile/maggio e novembre/dicembre 2019-2020; prevedendo un aiuto per i canoni di affitto tramite riconferma del credito di imposta (come a ottobre, novembre, dicembre 2020). Siamo consci della gravità in cui versa il Paese e del Suo impegno – da Ministro autorevole e componente del Governo – nei confronti del settore, ma siamo altrettanto consapevoli della necessità di fare di più per non rischiare la chiusura definitiva che per tanti di noi è alla porte”. 

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