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"Il prossimo passo sarà la proposta di candidatura della Girandola come patrimonio culturale immateriale dell'Unesco", ha annunciato Mollicone. L'esposizione si pone l'obiettivo di ricostruire la tradizione della Girandola, una delle feste più spettacolari che si svolgevano a Roma già nel XV secolo, ripetendosi in differenti occasioni, tra cui la più celebre era il 29 giugno, giorno dedicato ai Santi Pietro e Paolo, patroni della città. Il percorso si snoda tra dipinti, stampe, manoscritti e macchine per fuochi, in un viaggio che arriva fino ai nostri giorni, con un ponte lanciato sul futuro

È stata presentata a Castel Sant’Angelo la mostra storico-documentaria dal titolo “La maraviglia del tempo. La Girandola e l’arte pirotecnica a Castel Sant’Angelo”. Dopo la visita in preview alle autorità e alla stampa, la mostra è rimasta accessibile al pubblico, che potrà visitarla fino al 29 settembre 2024. Ideata dalla dott.ssa Eva M. Antulov con la consulenza storico-scientifica dell’arch. Giuseppe Passeri, la mostra è stata realizzata dall’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma e si avvale del comitato scientifico presieduto dal prof. Claudio Strinati, e composto, inoltre, dal prof. Michele Rak e dal dott. Sandro Bari. Si svolge con gli auspici della Presidenza della VII Commissione permanente della Camera dei Deputati Cultura, Scienza e Istruzione e beneficia del sostegno di Enel Italia. Sono intervenuti: il Direttore generale Musei, prof. Massimo Osanna, il Presidente della Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera on. Federico Mollicone, la responsabile Affari Istituzionali Tirrenica Adriatica Enel, dott.ssa Cristiana Di Torrice, il Prof Claudio Strinati, storico dell’arte, già Soprintendente per il Polo Museale Romano, la dott.ssa Eva M. Antulov del Gruppo IX Invicta e l’arch. Giuseppe Passeri, del Gruppo IX Invicta, ideatore della Rievocazione storica della Girandola. L’esposizione si pone l’obiettivo di ricostruire la tradizione della Girandola, una delle feste più spettacolari che si svolgevano a Roma già nel XV secolo, ripetendosi in differenti occasioni, tra cui la più celebre era il 29 giugno, giorno dedicato ai Santi Pietro e Paolo, patroni della città. Il percorso si snoda tra dipinti, stampe, manoscritti e macchine per fuochi, in un viaggio che arriva fino ai nostri giorni, con un ponte lanciato sul futuro.

“Con questa mostra – commenta il Direttore generale Musei Massimo Osanna – Castel Sant’Angelo rende omaggio a uno spettacolo straordinario, che da secoli è parte integrante della storia della città e del monumento stesso. Grazie alla collaborazione di un comitato scientifico di alto livello e al sostegno di Enel Italia, romani, turisti e appassionati di storia, arte e cultura potranno conoscere meglio questa antica tradizione, conoscerne le origini e apprezzarne il ruolo fondamentale nella cultura di Roma. L’esposizione rappresenta, inoltre, una preziosa occasione per offrire allo sguardo del pubblico una serie di opere delle collezioni di Castel Sant’Angelo, finora conservate nei depositi, che hanno acquisito nuova luce grazie ai restauri e agli interventi conservativi appositamente effettuati”.

“La mostra e i contemporanei fuochi rappresentano la centralità della rievocazione storica e di Castel Sant’Angelo nello scenario culturale nazionale – dichiara il Presidente della Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera on. Federico Mollicone – La Girandola era un evento che richiamava spettatori da tutta Europa, un appuntamento dove confluivano stranieri d’ogni grado e ceto sociale, un momento in cui Roma tornava a splendere di quegli antichi fasti che contribuirono a renderla sempre più faro di cultura e civiltà nel mondo. La Girandola restitui orgoglio ai romani almeno fino all’inizio del secolo scorso, data in cui si perse tra i mille segreti che ancora la nostra città cela nelle sue biblioteche e nelle vecchie storie tramandate. La ricerca e la sperimentazione tecnica legate ai fuochi ha generato sfide e confronti tra geni del passato, tra cui Michelangelo, Bernini, Vespignani e fino al 1900 con Gioacchino Ersoch, i quali idearono e realizzarono progetti piuttosto audaci e singolari nel campo dell’architettura, della chimica e della meccanica. Una mostra istituzionale sulla Girandola, per cui ringrazio la Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, il comitato scientifico e Giuseppe Passeri e Eva Antulov, è il completamento di un percorso storico iniziato nel 2006 da IX Invicta e istituzionalizzato nel 2008, quando ero presidente della commissione Cultura, e arrivato, grazie alla tenacia e alla determinazione, ad essere riconosciuto come evento istituzionale dello Stato italiano. Il prossimo passo sarà la proposta di candidatura della Girandola come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco”

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