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"La Madonna con bambino fra la Giustizia e San Marco" di Antonio Varotari, sarà proiettata su uno schermo posto accanto all'ingresso principale del palazzo della Regione fino al 6 gennaio

“La pandemia da Covid-19 ancora in corso non ha cancellato la terza edizione di “Un tesoro sconosciuto” perché la cultura non si può e non si deve fermare. Se pur quest'anno non sarà possibile visitare il palazzo della Regione, abbiamo deciso comunque di non rinunciare a proporre uno dei tesori del nostro territorio, proseguendo l'iniziativa corale nata con la collaborazione fra Soprintendenza, Fondazioni bancarie e istituzioni”. Lo ha detto l'assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Tiziana Gibelli, in occasione della videopresentazione dell'opera “la Madonna con bambino fra la Giustizia e San Marco” di Antonio Varotari, detto il Padovanino, che sarà proiettata su uno schermo posto accanto all'ingresso principale del palazzo della Regione, in piazza Unità d'Italia, da oggi fino al 6 gennaio prossimo. Si tratta dell'iniziativa “Un tesoro sconosciuto” giunta alla terza edizione, che vede esposta un'opera importante sul tema della Natività a Trieste, nel palazzo della Regione, durante le festività natalizie.

“La Madonna con bambino fra la Giustizia e San Marco” è stata messa a disposizione dal Museo Civico d'Arte di Pordenone e selezionata, tra tutte le opere segnalate dai Comuni, dalle Gallerie e Musei pubblici e privati del territorio regionale, da una commissione di valutazione presieduta dalla Soprintendente per l'Archeologia, le Belle arti e il Paesaggio del Friuli Venezia Giulia e composta dai presidenti delle Fondazioni CRTrieste, Cassa di Risparmio di Gorizia, Friuli di Udine. Gibelli ha evidenziato l'importanza della collaborazione fra istituzioni che “ha permesso di concretizzare al meglio la realizzazione delle idee” e ringraziato la Commissione che “con grande competenza e professionalità, ha scelto l'opera di quest'anno, il Comune di Pordenone, proprietario del dipinto, il Comune di Trieste, la Soprintendenza e il Fai Fvg per la preziosa collaborazione, nonché tutti gli Uffici della Regione e di Erpac che hanno contribuito alla sua realizzazione”.

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