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Il convegno si terrà Budapest dal 31 agosto al 3 settembre 2022
Made In Italy, Ricostituito Al Mise Il Consiglio Nazionale Ceramico

La Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura pubblica una nuova call for papers per la partecipazione all’EAA Annual Meeting. Ci sarà tempo fino al 10 febbraio 2022 per inviare il proprio contributo alla Session #275 “The role of archaeology (and archaeologists) in the Covid-19 recovery plans across Europe and beyond”, sessione organizzata dalla Dg nell’ambito del convegno dell’European Association of Archaeologists, giunto alla 28esima edizione, si terrà Budapest dal 31 agosto al 3 settembre 2022.

L’avviso segue il precedente pubblicato dalla stessa Direzione e riguardante la Session #346 “Bringing Roman Coarse ware to the point: the challenge of a common approach”. In merito ai contributi, una persona può presentare due contributi come autore principale. Il contributo può avere fino a 10 coautori (incluso l’autore principale) e il titolo può avere massimo 20 parole. L’abstract può essere composto da un minimo di 150 e un massimo di 300 parole.

IL RUOLO DELL’ARCHEOLOGIA NEI PIANI DI RIPRESA EUROPEI

Nell’ambito del tema 1 Archaeologists and Archaeology Here and Now la Direzione in collaborazione con Amanda Chadburn (Historic England – United Kingdom) e Emmet Byrnes (Forest Service Inspectorate – Ireland), organizza la SESSION #275.

“La crisi pandemica ha colpito tutti gli aspetti della vita, compreso il mondo del patrimonio culturale e dell’archeologia; dal mondo della ricerca e della conservazione a quello della formazione e dell’educazione. Questa sessione vuole essere un momento di riflessione sul ruolo dell’archeologia – e degli archeologi – all’interno dei vari piani nazionali di recupero e resilienza, guardando non solo all’Unione Europea, ma anche ad altri paesi europei, ed extraeuropei. Sarà anche un’occasione per evidenziare i casi in cui l’archeologia è stata dimenticata, discutendo le possibili ragioni di questa assenza. Inoltre, esplorerà gli impatti attesi sul mondo archeologico dall’attuazione di questi programmi di finanziamento eccezionali, e come l’archeologia può ampliare i suoi orizzonti per contribuire a rendere le nostre società più giuste, più sostenibili e più resilienti”.​

LO STUDIO DELLE CERAMICHE

Nell’ambito del tema 4 Polis, Empire, League and Beyond – Living in Interconnected Societies la Direzione in collaborazione con l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale e l’Istituto Archeologico Germanico, organizza la SESSION #346.

“L’enorme potenziale informativo delle ceramiche comuni per la ricostruzione dei cambiamenti socio-economici le rende tra gli indicatori più interessanti nei contesti di scavo di ogni orizzonte regionale e temporale. Esse rappresentano tuttavia ancora per certi aspetti una sfida, soprattutto a causa della preponderanza delle produzioni locali, prevalenti nei contesti. Le nuove tecnologie e l’approccio al lavoro collaborativo impongono una riflessione e condivisione di buone pratiche, principi guida, lessici, strutture. Scopo di questa sessione è creare un momento di dialogo, in cui il tradizionale approccio tipologico allo studio delle ceramiche comune può trovare una sintesi con le moderne tecnologie dell’AI e le nuove frontiere aperte dalla Social Network Analysis”.

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