“L’editoria audiovisiva – spiega Pierluigi Bernasconi, Presidente di Univideo – anche nei mesi più difficili del 2020 non ha mai avuto particolari sostegni da parte del Governo, pur rappresentando una fetta importante del sistema economico, culturale e industriale del nostro Paese. Ridurre temporaneamente l’aliquota IVA, oggi, nel momento della ripartenza, vuol dire dare un aiuto concreto alle imprese, ai lavoratori e al mercato in generale che soprattutto per quanto riguarda il prodotto fisico, ha sofferto in modo rilevante nei mesi di lockdown totale. L’auspicio è che questa proposta, frutto di una convergenza tra diverse industrie, possa essere accolta offrendo una reale chance di ripresa al nostro comparto”.
“Le proposte emendative bipartisan rappresentano un gesto importante per due comparti vivaci, ma che hanno subito perdite sul comparto fisico a causa del lockdown dello scorso anno. Inoltre, rivedere alcune aliquote IVA, come sui prodotti dell’industria culturale, sarà una priorità della Presidenza francese del Consiglio dell’UE. Per questo occorre iniziare e riflettere seriamente anche in Italia e questi emendamenti sono una proposta corretta”, così Enzo Mazza, ceo Federazione Industria Musicale Italiana, sulle proposte di riduzione IVA per i prodotti fisici discografici e audiovisivi.
Dichiara, infine, Umberto Bellini, Presidente Asseprim: ‘Audiovisivo e Musica rappresentano pilastri fondamentali della Cultura che Asseprim – nel quadro delle molteplici attività promosse da Confcommercio – si è incaricata di far dialogare con il mondo delle professioni e delle imprese. Vediamo questi emendamenti come un segno di attenzione, piccolo ma importante. Desidero quindi ringraziare i parlamentari che se ne sono fatti promotori nella speranza che sia possibile vedere approvata questa giusta agevolazione fiscale nel testo definitivo del provvedimento’.
