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Un luogo simbolico per la città dell'Aquila – l'Amphisculpture nel Parco del Sole in prossimità della Basilica di Collemaggio che ha rappresentato un esempio di rinascita post sisma – e la performance musicale della Big Band del Conservatorio statale dell'Aquila, Alfredo Casella. Obiettivo: dimostrare come, dopo ogni momento difficile della vita di una comunità, la cultura e l'arte possono essere strumenti per riappropriarsi degli spazi urbani e trasformarli in palcoscenici vitali. Una via di speranza dopo i lunghi mesi di lockdown.

L'appuntamento, ad accesso gratuito, è per sabato prossimo, 12 settembre, alle 18: L'Aquila ospiterà l'evento inaugurale del Festival delle Arti 2020, iniziativa della Fondazione Progetti Beverly Pepper, realizzata in collaborazione con il Comune dell’Aquila e il Comune di Todi: un format originale che coinvolgerà tre città nel corso del mese di settembre. Oltre al capoluogo abruzzese, il festival avrà il suo momento clou dal 18 al 20 settembre a Todi con tre giorni di eventi e la conclusione il 24 settembre a Venezia.

L'esibizione degli artisti del conservatorio dell'Aquila, diretti dal maestro Massimiliano Caporale, sarà dedicata ai classici del jazz per un percorso di contaminazione tra generi e stili artistici differenti. In programma musiche di Glen Miller, George Gershwin, Duke Ellington, Henry Mancini e Gordon Goodwin.

“Siamo onorati di ritrovare Beverly, in un luogo che lei ha saputo pensare con amore e genio creativo e che, nell’attualità del momento, invita all’arte e alla socialità” commenta il sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi. “Non poteva essere diversamente per il nostro territorio che rinasce attraverso la cultura, tanto da spingerci alla candidatura a Capitale italiana per il 2022, dopo un’intensa estate che, al culmine, ci ha visto protagonisti proprio nell’area di Collemaggio della Perdonanza Celestiniana. Grazie alla Fondazione Beverly Pepper per il suo tributo e grazie per aver saputo mirabilmente integrarlo con le risorse del territorio. Sono certo che anche questo era un sogno di Beverly”.

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