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Camminare irrobustisce le nostre fragilità umane? Se ne parlerà nel corso di due webinar organizzati per la conclusione della decima edizione del Festival Europeo delle Vie Francigene. Per l’ultimo modulo: “I Cammini nel Sud, storie da tenere a mente” l'appuntamento è fissato per il 18 e 19 dicembre con temi sociali che toccano le note della sensibilità come l'invecchiamento, la disabilità, la musica, le buone pratiche e un omaggio a Gianni Rodari. “L’emozione del cammino è per tutti”, 18 dicembre dalle 18 alle 19.20. La diversa abilità riguarda tutti; ad esempio anche chi invecchiando perde le energie giovanili. Ma non per questo la diversità è un ostacolo definitivo. Tra tanti esempi e buone pratiche, ne parleremo con: Luisa Bartorelli, già Primario di Geriatria e Presidente di Comitati Scientifici nazionali su invecchiamento e Alzheimer; Luigina Di Liegro, anima della “Fondazione Don Luigi Di Liegro”, con esperienze, anche promosse nelle precedenti edizioni del Festival, sui benefici del cammino nelle fragilità mentali; Anna Introna, Regione Puglia, Progetto Europeo “Tourism For All”; Valentina Lo Surdo, Musicista, musicologa e camminatrice; Pietro Scidurlo, che ha percorso Via Francigena e Cammino di Santiago in handbike. Fondatore di “Free Wheels Onlus”. Conduce Sandro Polci, Direttore del Festival.

“Le storie, le pagine e le note del Cammino, ricordando Gianni Rodari” – 19 dicembre dalle 18 alle 19.20. Un omaggio a Gianni Rodari, amico di ogni cammino di fantasia. Con Luca Bruschi, Direttore AEVF, in cammino lungo la Francigena svizzera; Maria Corno, pellegrina, ospitalera, già educatrice; Beatrice Moricci, scrittrice e camminatrice e Luciano Toriello, Direttore “Monde – Festa del Cinema sui Cammini”. Conduce Sandro Polci, Direttore del Festival. Massimo Tedeschi, Presidente AEVF: “Nella decima edizione del Festival e a 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari vogliamo celebrare “La grammatica della fantasia. Introduzione all’arte di inventare storie”. Presentiamo così amici originali della Via Francigena con storie di Cammino e fascinazioni”. Sandro Polci, Direttore del Festival spiega: “Pietro, come superare le difficoltà di una mobilità fisica ridotta trasformandola, con occhi nuovi? Valentina, perchè il cammino è una musica ineguagliabile? Cosa ha provato Luca nel camminare nei sentieri francesi e svizzeri che completano la Via Francigena da Canterbury a Gerusalemme? Perché camminare irrobustisce le nostre fragilità umane? Credo che per il cammino valgano le parole del ‘grande complice’ Gianni Rodari: ‘La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove”. Dunque buone ipotesi e cammino a tutti e arrivederci al 2021 per l’avvio di una nuova decade di collective project ringraziando AEVF, Ass. Civita e Regione Puglia per il buon lavoro fatto insieme”.

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