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L’associazione Guide Turistiche Italiane (GTI) esprime “grande soddisfazione” per l’approvazione del disegno di legge sulla disciplina della professione di guida turistica, avvenuta ieri in Senato. “Tale approvazione rappresenta un traguardo importante per la nostra professione – dichiara Simone Franci, presidente di GTI – perché recepisce le nostre proposte e rappresenta una risposta concreta alle esigenze delle guide e del settore turistico in generale”. Tra le novità, all’interno della proposta, sono previste l’istituzione di un elenco nazionale, la definizione dei requisiti necessari per l’accesso alla professione e l’introduzione alla formazione obbligatoria. “L’istituzione dell’elenco nazionale delle guide turistiche è un passo fondamentale per la tutela della professione e dei turisti”, aggiunge Franci. “La definizione dei requisiti necessari per l’accesso alla professione e la formazione obbligatoria contribuiranno a garantire sia la qualità dei servizi offerti dalle guide, sia a migliorare le competenze di quest’ultime”.

Nell’attesa che il ddl passi ora al vaglio della Camera, Franci tiene a sottolineare “l’ottimo lavoro svolto dal Senato, dalla ministra del Turismo Santanchè e dal senatore Croatti che da anni segue la questione con grande impegno e perseveranza”. L’associazione GTI si ritiene soddisfatta anche per il parere espresso dalla commissione, in merito all’eliminazione di ogni riferimento al comma 3 dell’articolo 3 della 97/2013 che riguardava i siti specifici. Questi ultimi, “già giudicati non in linea col diritto comunitario, erano stati combattuti attraverso il ricorso al TAR (vinto). La definitiva sentenza del CDS- rimarca il presidente di GTI- aveva giudicato i decreti sui siti specifici non solo non in linea con il diritto europeo ma addirittura incostituzionali”.

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