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“Il 7 dicembre 2023 è una data storica per le Guide Turistiche che vivono e lavorano in Italia: dopo dieci anni di attesa è finalmente stata promulgata una Legge che ne delinea i tratti professionali a carattere nazionale, che indica la strada per chi vuole intraprendere questa attività e che tutela il lavoro di tutti gli abilitati alla professione”. Lo sottolinea Gti – Guide Turistiche italiane, in una nota. “In questi ultimi dieci anni, con le diverse legislature succedutesi, e in collaborazione con molte delle altre Associazioni di categoria del settore, GTI ha mantenuto il timone ben saldo verso l’obiettivo di un riconoscimento della Guida Turistica a carattere nazionale affinché si potesse finalmente parlare di una professione normata e legittimata in maniera uniforme, abbattendo gli ostacoli localizzati che rendevano disomogenea la nostra figura di operatori turistici formati e preparati: comunicatori d’eccellenza con un ruolo ben definito e una legislatura chiara e autorevole alle spalle”.

“L’approvazione del Disegno di Legge alla Camera è una notizia straordinaria per le guide turistiche italiane” ha dichiarato il presidente dell’Associazione GTI Simone Fiderigo Franci, che continua: “Si tratta di un risultato atteso dieci anni e che rappresenta un importante riconoscimento del ruolo dei professionisti nel settore turistico italiano”. Il DDL, che recepisce a pieno le proposte di GTI inoltrate nel corso degli anni ai vari rappresentanti di Governo, stabilisce finalmente un elenco nazionale delle Guide Turistiche a compimento di questa omogeneità del comparto; raggruppa i requisiti e gli adempimenti per diventare una Guida Turistica abilitata, mette qualche paletto al volontariato turistico incontrollato, e introduce la formazione e l’aggiornamento obbligatorio anche per le Guide già in servizio. L’istituzione dell’elenco nazionale e di un patentino unico è un passo fondamentale per la tutela della professione e dei turisti” ha aggiunto Simone Fiderigo Franci. “La definizione dei requisiti necessari per l’accesso alla professione contribuirà a garantire la qualità dei servizi offerti, mentre la formazione obbligatoria contribuirà a migliorare le competenze delle guide”.

“Il DDL – prosegue la nota – è l’inizio di un nuovo percorso: ora l’orizzonte a cui guardare diventano i decreti attuativi sui quali GTI continuerà a vigilare: Vogliamo assicurarci che la legge venga applicata in modo da tutelare le guide turistiche e garantire ai turisti un servizio di qualità” ha quindi concluso Simone Fiderigo Franci. L’Associazione GTI – Guide Turistiche Italiane esprime quindi “tutta la sua approvazione per il testo del DDL e ringrazia per il lavoro svolto il ministro del Turismo on. Daniela Santanchè e tutto il suo dicastero; un ringraziamento è dovuto al nostro consulente avv. Gianluca Rossoni che ha saputo indirizzare le nostre vedute con preparazione, logica e lungimiranza. GTI vuole inoltre ricordare il continuo e costante sostegno degli associati su tutto il territorio nazionale che hanno impedito che si perdesse di vista l’obiettivo finale e che sono stati sostanziali per il raggiungimento dello scopo. Il lavoro di GTI continua ma il passo più importante è stato fatto: adesso la strada da percorrere è ben delineata davanti alla Guide Turistiche di tutta Italia”.

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