Un’opportunità unica dopo la lunga chiusura dovuta all’emergenza COVID-19: anche nei fine settimana di luglio torneranno ad essere aperte al pubblico a turni alterni le aree archeologiche del Teatro e dell’Anfiteatro di Amiternum. Una splendida occasione per poter godere di due luoghi simbolo dell’archeologia aquilana che tornano a disposizione dei visitatori dopo le recenti difficoltà legate alla pandemia. L’Area archeologica di Amiternum – antica città sabino – romana sviluppatasi lungo la via Cecilia a partire dalla metà del III sec. a.C. – comprende due importanti contesti: Il complesso del maestoso Anfiteatro (I sec. d.C.) con l’adiacente domus a peristilio, e il sito del Teatro (I sec. a.C.). L’Anfiteatro poteva contenere fino a 6000 spettatori (se ne conservano 48 arcate su due piani, a delimitarne il perimetro, nei pressi della adiacente grande domus a peristilio), mentre il grande Teatro ne poteva ospitare circa 2000 (visibili attualmente la parte inferiore della cavea, l'orchestra e la scena). I visitatori potranno inoltre apprezzare alcuni dei rilievi architettonici provenienti dal territorio e da Amiternum stessa esposti nell'area archeologica del teatro.
© AgenziaCULT - Riproduzione riservata
