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Promossa da Fondazione CRT e Consulta per le Persone in difficoltà, nasce la piattaforma partecipata con la società civile che raccoglie le sfide dell’Agenda 2030 dell’ONU e degli obiettivi della Strategia europea sulla disabilità
© Photo by Neil Thomas on Unsplash

Si chiama Agenda della Disabilità, ma è molto più di una classica agenda. Il progetto, promosso da Fondazione CRT e Consulta per le Persone in Difficoltà, è stato presentato alle OGR di Torino il 3 dicembre 2021 in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con disabilità: è il primo nel suo genere in Italia e rappresenta un passo in avanti decisivo rispetto a tutti i documenti prodotti finora su questo argomento.

Si tratta di una vera e propria piattaforma, visitabile su www.agendoperlagenda.it dove analogico e digitale si incontrano per dare vita a un luogo di discussione e di progettazione, sempre aperto e in continua trasformazione. Una comunità online che coinvolge più di trecento organizzazioni non profit e portavoce della società civile che, dopo un lungo percorso di ascolto e co-progettazione durato un anno, improntato a un modello di inclusione partecipato, hanno iniziato a produrre più di 150 idee per un futuro a misura di tutti.

Il principio fondamentale su cui si basa l’iniziativa è quello di unire mondi, troppo spesso vissuti come distinti, per generare contaminazioni, affinché tutto ciò che riguarda la disabilità entri in dialogo con la società civile e le persone con disabilità siano componente integrante di un unico contesto umano e culturale.

All’interno di questa visione, ogni difficoltà dell’individuo deve essere vista come una risorsa e un’opportunità, come indica la sfida del “Leave no one behind” dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo sostenibile e coerentemente con gli obiettivi della Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità.

Per questo l’Agenda della Disabilità è costruita attorno a sei “goal” (abitare sociale, sostenere le famiglie, vivere il territorio, lavorare per crescere, imparare dentro e fuori la scuola, curare e curarsi) per proporre un piano di azioni concrete e innovative sulla base delle esigenze, mutate anche alla luce della pandemia, delle persone con disabilità, delle loro famiglie e delle comunità.

A partire dal 2022 sulla piattaforma www.agendoperlagenda.it si potranno trovare raccolti i progetti più innovativi prodotti in tema di disabilità e fragilità, spiegati anche attraverso le interviste a chi li ha realizzati. Un grande cloud dove poter partecipare online a incontri, talk e forum, proposti a ciclo continuo durante tutto l’anno e che avrà come scopo principale quello di continuare a lavorare sui temi dell’Agenda e sostenere la creazione di una nuova rete tra associazioni e mondo civile.

“La Fondazione CRT e la Consulta per le Persone in Difficoltà, con la realizzazione della prima Agenda della disabilità in Italia, frutto di un percorso di co-progettazione partecipato dall’intera comunità, hanno raggiunto un traguardo che, al contempo, è una sfida sempre aperta per ‘scrivere’ il futuro dell’inclusione – afferma il Presidente di Fondazione CRT Giovanni Quaglia – con la costruzione di una vera e propria community dell’inclusione”.

Tanti gli ambiti della vita civile che toccano le proposte portate avanti dalla comunità virtuale, che per definizione si pongono in maniera trasversale rispetto alle comunità, alle relazioni sociali, alle associazioni e ai servizi pubblici che vogliono raggiungere. Nelle novanta pagine dell’Agenda si parla di rigenerazione urbana che deve essere pensata includendo tutti i cittadini, sostenendo i percorsi con campagne di crowdfunding e fundraising volti a riconvertire gli spazi pubblici abbandonati in luoghi di aggregazione, con percorsi di formazione ad hoc per gli studenti di ingegneria e di architettura finalizzati a “immaginare” spazi di co-housing adatti a tutti, applicando i principi dell’universal design per favorire una maggiore fruibilità dello sport, della cultura e del tempo libero (dalle smart box sociali dedicate al turismo accessibile ai facilitatori, come l’easy to read per fruire delle mostre).

Al centro delle istanze progettuali è la formazione. Da questo punto di vista vengono proposti pocket sulla condizione di disabilità che possano essere inseriti nei piani scolastici annuali, percorsi formativi per personale scolastico, la promozione di progetti di mobilità all’estero, come l’Erasmus, per gli studenti con disabilità, iniziative di contrasto alle fake news sulla disabilità così come nuove strategie che consentano alle persone di entrare nel mondo del lavoro e di rimanervi esprimendo le proprie potenzialità, attraverso l’accompagnamento, l’affiancamento sia delle persone che delle aziende, con un occhio anche all’autoimprenditorialità.

Per agevolare queste pratiche sarà strategica l’introduzione delle figure del mediatore e del disability manager negli ambienti di lavoro oltre a l’avvio di collaborazioni sulla disabilità con centri di formazione professionale, la mappatura delle opportunità di alternanza scuola-lavoro, eventi di speed networking – un format di incontro progettato per accelerare i contatti aziendali e scambiarsi informazioni tra datori di lavoro -, lo sviluppo di piattaforme digitali per favorire lo scambio di informazioni e conoscenze sulle esperienze di autoimprenditorialità delle persone con disabilità.

Per la Salute sono determinanti progetti che sostengano e accompagnino le persone con disabilità e le loro famiglie in particolare nelle strutture ospedaliere, rendendo davvero accessibili gli ambulatori specialistici per accogliere persone con differenti disabilità, riservando una attenzione particolare alle famiglie grazie alla creazione di servizi di informazione e di ascolto realizzati ad hoc per loro.

Dopo aver letto l’Agenda della Disabilità, il lettore troverà molti punti di contatto da sviluppare, da condividere o trasformare ulteriormente, ma pensiamo che ciò che conta sia la possibilità di essere coinvolto in questa iniziativa affinché divenga realmente uno strumento per l’intera comunità.

“Tutti insieme abbiamo davvero l’occasione di creare un’agenda utile a sostenere e sviluppare le condizioni di chi vive in una condizione di difficoltà, non un libro da chiudere nel cassetto, ma costruendo finalmente uno strumento efficace che favorisca l’incontro e la crescita da parte della società civile – dichiara la Presidente della Consulta per le Persone in Difficoltà, Francesca Bisacco.

Lanciamo così la nostra chiamata alla società civile, chiedendo alle associazioni non profit e a qualunque attore del territorio come aziende, accademia, professionisti e loro ordini, associazioni dell’impegno civile, dello sport e dello spettacolo di entrare a far parte della piattaforma e impegnarsi sul raggiungimento dei suoi goal fondamentali: iscrivendosi alla comunità virtuale www.agendoperlagenda.it, scaricando dalla home page nella sezione dedicata la versione integrale dell’Agenda della Disabilità.

Per completare il proprio ingaggio e quindi renderlo visibile a tutti, è possibile ottenere il bollino “Anche noi ci impegniamo” con il logo dell’Agenda, come segno di riconoscimento ufficiale di chi sviluppa attività “for all” a patto di diffondere i contenuti e gli obbiettivi di questo progetto innovativo attraverso i propri canali di comunicazione e la propria opera. In sintesi è il modo più immediato e tangibile per dire: noi ci siamo!

Naturalmente siamo solo agli inizi e le idee che l’Agenda della Disabilità sta raccogliendo si stanno facendo strada poco alla volta, ma l’intento è svilupparle il più velocemente possibile grazie a una serie di ulteriori implementazioni che faranno crescere la rete su cui sta lavorando chi progetta un futuro diverso per tutti e le tante antenne già attive sui vari territori nazionali. Un futuro che dovrà mettere insieme sempre di più innovazione, cultura, comunità locali e virtuali in nome di un concetto più diffuso e condiviso di inclusione a tutti i livelli.

SEGNA IN AGENDA: ACCOLTI AD ARTE

Mercoledì 19 gennaio 2022, alle ore 9, presso le OGR di Torino, Fondazione CRT e Fondazione Paideia organizzano – in presenza, previa prenotazione, e in streaming – il convegno “Accolti ad arte. Musei e luoghi di cultura per l’inclusione”, in occasione del decennale di “Operatori Museali e disabilità”: l’innovativo progetto per formare il personale dei servizi culturali ad accogliere al meglio tutti i visitatori, a partire da quelli con bisogni specifici e con disabilità.

Sarà tracciato un bilancio dei risultati raggiunti ma, soprattutto, saranno aperte nuove traiettorie di sviluppo degli obiettivi e dei contenuti di questa importante iniziativa che ha coinvolto finora oltre 300 realtà, tra musei e servizi culturali nazionali e oltre 1.100 operatori del settore.

Giovanni Ferrero. Direttore della Consulta per le Persone in Difficoltà ODV ETS. La CPD è un’associazione di II livello che promuove iniziative in appoggio a quanti vivono condizioni di fragilità e/o disabilità. È componente della Commissione Ministeriale sul Turismo Accessibile presso il MIBACT, consigliere con qualifica di segretario di ISITT Istituto Italiano del Turismo per Tutti, Consigliere del consiglio direttivo di VOLTO Centro Servizi del Volontariato dell’area metropolitana torinese, Consigliere di indirizzo della Fondazione Maggiora, Consigliere del consorzio turistico Sistema Monferrato e Consigliere dell’associazione di promozione sociale Visit for All.

ABSTRACT

Thanks to the collaboration between Fondazione CRT and CPD, Consulta per le Persone in Difficoltà, together with 300 non-profit associations, the first Disability Agenda has been created, a revolutionary tool for planning a future for everyone. From the system of marks and labels for “for all” activities to training courses on disability in schools, from urban regeneration in an inclusive key to social smart boxes for accessible tourism, from the fight against fake news on disability to the introduction of the disability manager in companies. These are just some of the 150 ideas on which the new agenda wants to call together the whole civil society, from companies to associations, to build a new world.

 

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