La Giuria di ILUCIDARE ha elogiato, infatti, “il processo interdisciplinare e innovativo di restauro di un edificio che aveva subito precedenti trattamenti inadeguati che è riuscito a coinvolgere stakeholder e collaboratori di istituzioni nazionali e internazionali. La nuova applicazione di una tecnica consolidata ha prodotto buoni risultati”. Emblematico per la Giuria, infine, è stato “il forte coinvolgimento della comunità locale e dei turisti con il processo di restauro annunciato e spiegato in ogni dettaglio. Tali soluzioni costituiscono un esempio di best practice da utilizzare in altri luoghi”.
Nel corso dei lavori, l'immagine della facciata, uno dei più alti esempi del barocco leccese, è stata riprodotta in scala 1:1 sul telo di protezione, per permettere ai visitatori di continuare a godere della particolarità della chiesa. È stata installata, inoltre, una doppia impalcatura, dotata di ascensore panoramico per consentire una rara visione, da vicino, dei dettagli raffinati della facciata nella tipica pietra leccese. Tale impalcatura ha anche permesso di seguire l'evoluzione dei lavori di restauro a oltre 17mila visitatori, studiosi e studenti che hanno anche avuto la possibilità di partecipare a lezioni e conferenze di storia dell'arte direttamente sui ponteggi.
