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Gli “Incontri di archeologia” racconteranno al pubblico l'unità nella diversità dei capolavori del passato: Antonio De Simone effettuerà un bilancio delle conoscenze sulla Villa dei Papiri (29 ottobre), Antonio Scognamiglio mostrerà tecniche e saperi per ridare luce alla bellezza grazie al restauro (12 novembre), Maria Morisco descriverà  il lungo lavoro di riordino dei depositi museali (21 gennaio), Grete Stefani si soffermerà sulle storie quotidiane dischiuse dalle antiche suppellettili (25 marzo). Una visione olistica dell'arte antica per travalicare i confini delle città vesuviane, rappresentando le tante anime della Campania felix:  Cuma, dalle origini al presente, nell'analisi di Matteo D'Acunto (26 novembre); il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, tra ricerca ed innovazione, nella strategia del Direttore Fabio Pagano (14 gennaio); Nola, che riecheggia il Ginnasio di Atene, nella lezione di Mario Cesarano (4 marzo). 

Anche per l'offerta culturale 2020/2021, gli Incontri di Archeologia prevedranno alcuni eventi legati ad una parola chiave: per quest'edizione, il collezionismo, declinato secondo diverse accezioni.  Naturalmente, non potrà mancare il racconto del “Museo di Napoli. Collezione di Collezioni (1780-1980)” (l'incontro, previsto il 22 aprile, sarà a cura di Andrea Milanese e dell'Ufficio Museografia del MANN); da non perdere anche la conferenza di Paola D'Alconzo sui soggetti pompeiani nel collezionismo del XVIII secolo (4 febbraio), l'analisi di Federico Rausa su “I Farnese e l'antico” (18 febbraio), l'excursus di Marco Nocca sui preziosi reperti della Collezione Borgia (11 marzo). (segue)

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