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Pietro Barrera – Segretario generale della Fondazione MAXXI e Direttore del Dipartimento Ricerca – sottolinea: “Siamo convinti che la cultura sia sempre stata un potente strumento di sviluppo. A maggior ragione oggi, dopo la devastazione sociale, culturale ed economica provocata dalla pandemia. La ripartenza dell'Italia, e del suo tessuto sociale e occupazionale, dipende in larga parte dalla capacità di innovare le politiche di sviluppo territoriale legate al patrimonio culturale, alla ‘economia della conoscenza’ e ad un turismo diverso dal mordi-e-fuggi. Per far questo servono idee e si debbono valorizzare le energie professionali presenti dei territori: a loro, dal 2016, si rivolge la scommessa di Città come cultura”.

Della stessa opinione il primo cittadino aquilano Pierluigi Biondi che afferma: “La formazione e la cultura sono elementi sostanziali del percorso di rinascita intrapreso dalla comunità aquilana per rafforzare e dare nuovo slancio alla propria identità. Il ruolo dell’Aquila nel panorama culturale italiano è consolidato e il ritorno in città di un’esperienza importante come ‘Città come cultura’, oltre all’apertura del museo MAXXI a Palazzo Ardinghelli, confermano la centralità del capoluogo d’Abruzzo nell’ambito dei processi creativi e formativi in atto in Italia. Un’iniziativa, quella del workshop, sostenuta convintamente da questa amministrazione per proseguire il cammino intrapreso con la candidatura del capoluogo d’Abruzzo a Capitale italiana della cultura 2022: un progetto che realizzeremo con rinnovati entusiasmo e passione. Un ringraziamento – conclude il Sindaco aquilano – va alla Fondazione MAXXI e alla presidente Giovanna Melandri per la disponibilità mostrata nell’organizzare questo appuntamento in questa terra e per questa terra, sempre più punto di riferimento per la preparazione degli operatori culturali del Paese”.

Il laboratorio gratuito è destinato a 30 professionisti, creativi e realtà culturali attive nel territorio abruzzese provenienti sia da ambiti istituzionali che indipendenti con esperienza di progetti culturali, interessati a partecipare ad un processo in cui la cultura sia realmente uno strumento per ridefinire un territorio e il suo sviluppo in chiave di coesione e innovazione sociale. Partendo dalla conoscenza delle realtà nel settore culturale, educativo e sociale del territorio, il laboratorio si pone l’obiettivo di attivare un confronto che possa diventare base di una fase progettuale. La parte laboratoriale può essere considerata dunque fondativa di un processo articolato e finalizzato alla definizione di una rete di realtà culturali legate e interessate al territorio e di linee di azioni su cui attivare progetti. Oltre al workshop in presenza, sarà possibile partecipare da remoto agli appuntamenti online previsti per il 7 e l’8 luglio, tramite la piattaforma: https://fad.fondazionescuolapatrimonio.it/login/index.php (segue)

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