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Si guardano da vicino l’iconica architettura del MAXXI ideata da Zaha Hadid e il settecentesco Palazzo Ardinghelli, sede del MAXXI L’Aquila, nella piazza del MAXXIVERSO, il nuovo spazio virtuale interattivo creato in collaborazione con la metaverse art space platform ARIUM (arium.xyz). A un anno dall’inaugurazione del primo lavoro dell’artista Valentina Vetturi, ospitato nella sede digitale del museo aquilano, il MAXXI inaugura ora nuovi progetti. Venerdì 25 novembre alle ore 17 il Direttore di MAXXI L’Aquila, Bartolomeo Pietromarchi, e le curatrici Chiara Bertini e Serena Tabacchi, presenteranno con gli artisti Jon Rafman e Michela de Mattei le nuove produzioni pensate per la sede virtuale del Museo: SHADOWBANNED 360° e Estée Lauder, Expanded/Extended. A seguire, alle ore 18, nella Sala della Voliera del Museo MAXXI L’Aquila si terrà dal vivo la performance di Riccardo Benassi, Dancefloorensick, fruibile anche online, fino alla fine del 2022, in una modalità inedita pensata apposta per il MAXXIVERSO (https://arium.xyz/spaces/maxxiverso) che ospita il programma di progetti e interventi d’artisti per riflettere e comprendere insieme le nuove potenzialità del digitale e dove sono attualmente esperibili i progetti di Valentina Vetturi I Never Think of the Future. It Comes Soon Enough #2 (2021) e di Miltos Manetas Floating Studio (2022 ) curati da Chiara Bertini e Serena Tabacchi, Direttrice del Museum of Contemporary Digital Art (MoCDA).

Saranno dunque tre le nuove opere esperibili nel MAXXIVERSO. Dancefloorensick di Riccardo Benassi, una serie di sei video essay che formano un unico flusso tra sonorità, linguaggio e movimento. Un vero e proprio viaggio visivo, linguistico e sonoro fatto di bassi e ronzii di vario tipo, immagini notturne, filmati di ravers ripresi durante la prolungata chiusura per la pandemia nella città di Berlino e testi di cultura pop, poetici e teorici che convergono nella creazione di un’opera con diversi livelli di lettura, ascolto e partecipazione.

Jon Rafman, invece, presenta SHADOWBANNED 360° che invita il navigante a entrare in un luogo angosciante, modellato sulle illustrazioni quattrocentesche dell’inferno dantesco di Botticelli, in cui viene bombardato da continue immagini pop up provenienti dalla rete mentre incontra nel suo percorso le sculture virtuali Swallower Swallowed, in cui figure di animali e uomini 3D sembrano ingurgitarsi vicendevolmente quasi a voler presentare e rappresentare così la comune condizione di consumatori/consumati dei media.

Ambientazioni completamente diverse per l’opera Estée Lauder, Expanded/Extended (2022) di Michela De Mattei che riprende una performance dal vivo, realizzata durante la seconda edizione di Performative del MAXXI L’Aquila lo scorso settembre, e presenta sul MAXXIVERSO un ambiente ambiguo e straniante, a metà tra un giardino dell’Eden e una community virtuale dedita al benessere mentale e al supporto psicologico. Utilizzato come territorio di ricerca, il Metaverso si aggiunge alle precedenti strategie di interazione con Estée Lauder, un merlo indiano con cui l’artista conversa online dal 2015, riflettendo sulle condizioni di cattività, sulla comunicazione interspecie e sull’agency animale, e apre una nuova dimensione nella loro consolidata relazione online. Il lavoro è sia il risultato di esperimenti di comunicazione reali, sia il setting dell’ultimo film della serie Estée Lauder: Estée Lauder, the VR experience, che completa la serie dei 5 titoli dedicati al merlo dal 2015, tutti fruibili nel Metaverso che diventa così anche un archivio completo della produzione.

 

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