skip to Main Content
Il ministro partecipa a un incontro organizzato nell’ambito di Milanesiana 2021 e risponde su tanti temi

CULTURA E TURISMO – Le due cose in Italia sono molto legate. “Nessun altro paese può offrire una condizione di competitività maggiore – ha detto Franceschini -. Nessuna cosa danneggia l’altra. Il turismo può anche essere quello che porta risorse per la tutela del patrimonio culturale e la sua valorizzazione, spinge a valorizzare luoghi minori. Ovviamente parliamo di un turismo colto, sostenibile, rispettoso della fragilità del nostro patrimonio che può essere una spinta a investire di più nel nostro patrimonio culturale”.

IL MECENATISMO OGGI – Come incentivare la collaborazione dei privati? Solo con strumenti fiscali? Come far capire che l’investimento in cultura è un investimento anche economico? E’ questa una sfida importante ha detto il ministro. “Abbiamo introdotto l’Art Bonus che ha portato dall’istituzione 500 mln di donazioni. Dovrebbe entrare nella cultura delle imprese italiane che devono restituire al proprio paese. Se tu vendi qualcosa nel mondo, lo vendi anche perché dietro c’è l’Italia. Vorrei che si arrivasse al momento in cui un’impresa si vergogna se non restituisce una parte dei propri utili al proprio paese”. Il ministro ha concluso: “Vorrei che si arrivasse a un momento in cui nella valutazione di un bilancio di un’impresa quanto è stato fatto per la cultura”.

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top