skip to Main Content
Il ministro partecipa a un incontro organizzato nell’ambito di Milanesiana 2021 e risponde su tanti temi

Dalla lettura al copyright, dalle riproduzioni digitali di beni culturali al rapporto tra cultura e turismo, dalla custodia della memoria digitale al mecenatismo passando per la transizione ecologica. Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, è intervenuto nel corso dell’incontro “Diritti e Doveri. L’artista, lo Stato, il mecenate” organizzato dalla Fondazione Corriere della Sera per la manifestazione Milanesiana 2021 che si è trasformato in una sorta di intervista al ministro condotta da Piergaetano Marchetti, presidente Fondazione Corriere della Sera, spaziando tra molti temi.

LETTURA – Dopo aver ricapitolato le misure adottate dal governo in tempo di pandemia (dal rifinanziamento dell’App18 ai fondi per le biblioteche, ad esempio), Dario Franceschini ha spiegato che l’incremento della lettura sta dentro un tema più grande: “La pandemia è entrata nella vita di tutti in modo prepotente. Chiusa questa fase tutto tornerà tutto come prima o il cambiamento è stato talmente profondo che resteranno alcuni cambiamenti strutturali? Io penso – ha detto il ministro – questa seconda cosa. Grazie al lockdown sono entrati elementi che hanno fatto apprezzare cose che erano state trascurate nelle società accelerate. Le persone cercheranno lentezza, tempo, spazi di solitudine: elementi che dovrebbero avvicinare alla lettura. Dobbiamo lavorare affinché questo dato in controtendenza rispetto al resto d’Europa diventi strutturale”.

(segue)

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top