“Minicifre è un progetto importante che ha una sua particolare specificità. È un progetto che esamina i dati legati alla questione della valorizzazione e della gestione dei beni e delle attività culturali. È un progetto complesso e del quale c’è un gran bisogno”. Lo ha detto il commissario straordinario della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, Onofrio Cutaia, a margine della presentazione al ministero della cultura del volume ‘Minicifre della cultura’, un progetto promosso dal MiC, realizzato dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali e dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. Minicifre della cultura raccoglie e condivide, in una pubblicazione e in un sito web, i principali dati statistici sulla cultura in Italia: uno strumento di lettura della domanda, dell’offerta e delle politiche culturali, utile per la comunità scientifica, i decisori politici, i professionisti e gli operatori di settore, la cittadinanza. Il progetto riprende l’omonima pubblicazione curata tra il 2009 e il 2014 dall’Ufficio Studi del Segretariato generale dell’allora Ministero per i Beni e le Attività culturali.
“L’analisi dei dati, non solo per le istituzioni, ma ormai anche per gli istituti privati, è qualcosa del quale non si può fare a meno – ha proseguito Cutaia -. Certamente avere la capacità di discernimento è molto legato ai dati. Questa capacità, non solo quantitativa ma anche qualitativa, dà la possibilità di costruire scenari nuovi”. Insomma, “sapendo le cose del presente e del passato, si può costruire un futuro e i numeri su questo davvero aiutano. Quindi Minicifre è un progetto che ha sicuramente un futuro e anche in questa fase commissariale certamente sarà valorizzato e sarà ancora di più promosso e speriamo anche di poterlo fare, per esempio, con le regioni, certamente sarà un grande arricchimento”.
