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Architetto svizzero di fama internazionale, ha realizzato opere e progetti in tutto il mondo: è Mario Botta con “Sacro e Profano” il protagonista della settima edizione del ciclo di mostre monografiche “Nature”, in cui il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo invita un architetto a progettare un’installazione site specific che rappresenti una sintesi della propria ricerca architettonica, una sorta di “autoritratto tridimensionale”. La mostra verrà presentata giovedì 7 aprile alle ore 12 (aprirà al pubblico dal giorno seguente)  da  Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI, Margherita Guccione e Pippo Ciorra, curatori della mostra e dallo stesso Botta.

Per il MAXXI l’artista ha immaginato un’installazione composta da materiali eterogenei e fortemente espressivi, che vanno dal padiglione in scala 1:1 al prototipo di una facciata fino ai modelli e agli schizzi originali. Fotografie ed un film documentario appositamente prodotto per questa occasione completano il racconto del suo universo. Il tema del Sacro e del Profano è declinato in relazione alla diversa tipologia di edifici, dunque alla distinzione tra luoghi di culto e spazi dedicati alle istituzioni civili, ma al contempo rappresenta il punto di partenza per una riflessione più ampia intorno a quel senso di sacralità che è insito nell’architettura.

 

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