“Con grande emozione arriviamo ad un momento lungamente atteso, l’apertura di questa straordinaria e imperdibile mostra Sfida al Barocco, evento culturale ideato per ribadire e attualizzare, nel mondo accademico e nel grande pubblico, un pilastro dell’identità di Torino, cioè l’essere una delle capitali europee del barocco”, commenta Paola Zini, presidente del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. “È una mostra che, dalla Reggia di Venaria e dalle sue architetture Juvarriane, si allarga e rimanda alle Residenze Reali Sabaude, fulcro della storia artistico-culturale piemontese e oggi patrimonio Unesco e che, anche grazie a eccezionali collaborazioni internazionali, ci afferma – una volta di più – come protagonisti della rete delle Residenze Reali europee. In queste lunghe settimane di lockdown abbiamo corteggiato il nostro pubblico virtuale, fornendo quotidianamente anticipazioni sulla mostra, racconti, video di backstage, approfondimenti ed interviste finalizzate a farla “assaggiare, intravedere, pregustare”. E’ giunto, finalmente, il momento di visitarla. Insieme al direttore Guido Curto, tengo a ringraziare tutti coloro che ne hanno reso possibile la realizzazione: in particolare la Fondazione Compagnia di San Paolo e la Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura, soci fondatori e partner strategici in questo progetto; Intesa Sanpaolo per il supporto, tutti gli altri enti consorziati – il Ministero dei Beni e Attività culturali e del Turismo, la Regione Piemonte, la Città di Venaria Reale – e i due curatori Michela di Macco e Giuseppe Dardanello che, affiancati da un comitato scientifico internazionale, hanno assicurato alla mostra competenza, prestigio, rigore scientifico e innovazione”.
“Nell’ambito nel nostro nuovo approccio ai progetti che guarda ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda ONU 2030, la Compagnia di San Paolo ha radicato la convinzione che la Cultura contribuisca alla dimensione economica, sociale e ambientale dello sviluppo sostenibile del nostro Paese”, dichiara Francesco Profumo, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo. “L’emergenza che ci troviamo a vivere – e che ci ha costretti a posticipare l’apertura al pubblico della mostra “Sfida al Barocco” – conferma la necessità di lavorare per rendere più attrattivi i territori, valorizzando le risorse di ogni luogo, nell’ottica di far nascere nuove occasioni di lavoro e sviluppo economico, e di custodire la bellezza offrendo una visione sostenibile della cultura. Il grande impegno strategico, progettuale ed economico profuso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo specificamente sul tema del barocco, è cominciato nell’anno 2000 con le importanti campagne di restauro del programma Musei, seguito dall’intervento sulle chiese barocche del centro storico, a cui si aggiunge l’impegno a favore del principale attrattore turistico della nostra Regione e punto più alto del Barocco Piemontese: il Sistema delle Residenze Sabaude. Ben consapevoli che il patrimonio oltre che tutelato e conservato, vada studiato e valorizzato la Compagnia, per il tramite del suo ente strumentale, la Fondazione 1563 ha promosso inoltre la ricerca su questo periodo storico con un ampio programma di Studi. Siamo lieti che questo insieme coordinato di azioni – a cui si aggiunge oggi la mostra 'Sfida al Barocco – Roma Torino Parigi 1680 – 1750'”, frutto di un lavoro corale progettato dalla Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura, grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, ed organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude – restituisca realtà di alto valore storico, artistico e culturale che possono essere la base da cui ripartire per guardare al domani del nostro territorio”.
“Come è noto, l’emergenza pandemica ha purtroppo reso impossibile l’apertura lo scorso mese di marzo, ma ora è tempo di aprire le porte di un’attesa esposizione, nella speranza che la bellezza dell’arte e gli stimoli della cultura possano essere veicoli di serenità per le persone – spiega Piero Gastaldo, presidente della Fondazione 1563 -. La mostra rappresenta per la Fondazione 1563 l’approdo di un intenso lavoro partecipato con il Consorzio delle Residenze Reali e la Compagnia di San Paolo teso alla condivisione con il grande pubblico degli esiti del lavoro del Programma sul Barocco, attività strategica collegata alla cultura del nostro territorio che i nuovi studi rilanciano in chiave internazionale”.
