Solo nei musei statali si è perso il 75% dei visitatori, con incassi passati dai 240 milioni di euro del 2019 ai 60 milioni del 2020. Gli ingressi nelle sale cinematografiche hanno segnato un calo del 73%, la spesa al botteghino del 78%. I concerti hanno perso quasi il 90% degli incassi. Lo rileva il Censis nel report “Italia sotto sforzo. Diario della transizione 2020/21”. La battuta d’arresto del turismo globale, una delle principali industrie contemporanee, è stata devastante – sottolinea il Censis -. I dati provvisori, relativi alle presenze negli esercizi ricettivi del Paese nei primi nove mesi del 2020, testimoniano un dimezzamento dei volumi complessivi (-50,9% rispetto allo stesso periodo del 2019), con un crollo della domanda straniera (-69%) e un ridimensionamento rilevante del turismo interno (-33%).
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