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Il 31 maggio 2024 si terrà a Roma, a partire dalle 10 presso la Sala Carpitella dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, il Convegno Nazionale della Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici (SIMBDEA). Interverranno, fra gli altri, Leandro Ventura (Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale), Alessandra Broccolini (Presidente SIMBDEA), Adele Maresca Compagna (Vicepresidente ICOM Italia), Antonio Calabrò (Museimpresa– Associazione italiana dei Musei e degli Archivi d’impresa). Il Convegno (che potrà essere seguito anche in streaming su Zoom) si pone come momento di riflessione sulle tematiche della museografia, in particolare della museografia di interesse demoetnoantropologico nelle sue relazioni con il patrimonio culturale immateriale, alla luce del ventennale della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 2003, ratificata dall’Italia nel 2007. Il convegno chiamerà a raccolta i rappresentanti delle associazioni museali italiane (ICOM, AMACI, AMEI, ANMLI, ANMS, Museimpresa e SIMBDEA), studiosi del settore antropologico-museale, esperti di antropologia museale e della Convenzione UNESCO 2003 provenienti dall’ambito accademico, professionale e istituzionale, referenti di musei territoriali ed ecomusei, per confrontarsi sulle evoluzioni della scena museale prodottesi negli ultimi anni.

I cambiamenti di paradigma intervenuti nell’ambito del patrimonio culturale, che sempre più appare svincolato da visioni monumentaliste ed elitarie, hanno aperto l’ambito patrimoniale ad una dimensione più ampia, democratica, immateriale e partecipativa, che vede sempre più coinvolte comunità, gruppi ed individui, in passato emarginati dai processi di patrimonializzazione. In questo nuovo scenario – che ha visto nuovi e vecchi attori immaginare, confrontarsi, ma anche manipolare la scena patrimoniale, anche i musei già da diversi decenni hanno mutato la loro mission, aderendo ad una funzione più aperta e democratica, come ben delineato dall’ultima definizione di museo approvata da ICOM (International Council of Museum) nel 2022. A 20 anni dalla Convenzione UNESCO del 2003, il Convegno intende porre a confronto rappresentanti delle associazioni museali, referenti di musei ed ecomusei di interesse demoetnoantropologico, studiosi ed esperti del mondo museale su queste evoluzioni patrimoniali e fare un bilancio critico ed articolato delle esperienze museali più innovative sul territorio nazionale.

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