“Oggi abbiamo inaugurato una serie di missioni che faremo nei grandi musei per far sentire la vicinanza del Parlamento al mondo della cultura. Un’operazione anche di diplomazia culturale con la Francia, nell’ambito del Trattato del Quirinale, in vista della grande mostra ‘Napoli a Parigi’ che sarà inaugurata al Louvre il prossimo giugno. Un’operazione di partnership che può essere replicata con altre nazioni europee”. Così ad Agenzia CULT il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone (Fdi), al termine della visita effettuata da una delegazione della VII di Montecitorio al Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli, assieme al direttore del sito, Sylvain Bellenger. Ad accompagnare Mollicone c’erano i deputati Gaetano Amato (M5S), Maria Elena Boschi (Az-Iv), Gerolamo Cangiano (Fdi) e Rita Dalla Chiesa (FI).
“Abbiamo affrontato diversi temi che ci confermano come alcuni indirizzi dati dal ministro Sangiuliano in audizione in commissione sono fondamentali e strategici – racconta Mollicone -. Penso al tema dell’estensione dell’Art Bonus, perché di fronte a 97 milioni di euro di donazioni a Capodimonte solo uno proviene da questo strumento. E poi la questione della partnership pubblico-privato con Engie che porterà Capodimonte a essere il primo museo ad avere il tetto in coppi fotovoltaici assolutamente invisibili: anche questa è una sensibilità del governo rispetto all’impatto del fotovoltaico sulle strutture culturali e sul paesaggio”.
Tra gli scopi delle missioni della commissione Cultura c’è anche quello di verificare lo stato di digitalizzazione nei musei ai fini dell’indagine conoscitiva che la VII della Camera sta portando avanti sulla transizione digitale. “E’ un grande sforzo che stiamo facendo con tante audizioni che porteranno, alla fine, alla stampa di un volume – spiega Mollicone -. Le indagini conoscitive sono fondamentali per fotografare lo stato dell’arte e risolvere determinate criticità. Ricordo che un’operazione analoga avviata nella scorsa legislatura ha portato in questa legislatura allo stanziamento di 100 milioni di euro per i lavoratori dello spettacolo”. Aggiunge Mollicone: “Una buona notizia che abbiamo portato a Capodimonte è l’approvazione di alcune misure nella Manovra e nel recente decreto Milleproroghe, ad esempio lo scorrimento della graduatoria Afav, che forniranno personale agli istituti di cultura, come custodi e restauratori. Questo rafforzamento degli organici è il primo passo per colmare l’esiziale vuoto di personale al Ministero della Cultura”. Infine, si è parlato di rievocazioni storiche. “A breve verrà pubblicato il decreto che raddoppia i fondi per questo settore e anche Capodimonte potrà svolgere attività di rievocazione storica ottenendo finanziamenti”, conclude il presidente della commissione Cultura della Camera.
Ad accogliere la delegazione parlamentare alla Porta Grande di Capodimonte è stato il direttore Bellenger che ha illustrato il progetto di efficientamento energetico del complesso museale nella Sala Sol LeWitt che prevede la creazione di un tetto fotovoltaico invisibile ai visitatori. La fine dei lavori, “nel pieno rispetto della tutela estetica e ambientale”, ha sottolineato Bellenger, è prevista per il 2025 e il sito avrà un’autonomia energetica pari al 91 per cento. Nel corso dell’incontro si è discusso del progetto Grande Capodimonte 2025 che prevede una serie di interventi a partire dal nuovo sistema di climatizzazione delle sale, al nuovo impianto di illuminazione con 7000 punti luce e 3300 lampade sostituite e lavori anche all’esterno della Reggia. Ci saranno inoltre interventi di restauro e proseguirà il piano di digitalizzazione dei depositi del sito.
Nel pomeriggio la visita della commissione ha riguardato il Real Bosco che nel corso degli anni si è trasformato da luogo pericoloso ad area sicura, grazie al servizio di vigilanza privata istituita nel 2017. Nel progetto Grande Capodimonte 2025 è previsto il recupero dei valori paesaggistici, della biodiversità e degli ecosistemi. In fase di realizzazione, poi, la Scuola dei Giardinieri i cui primi corsi inizieranno il prossimo autunno e, in collaborazione con l’università Federico II di Napoli, una Scuola di digitalizzazione per i beni culturali e ambientali. Altri interventi riguarderanno il Museo di arte contemporanea italiana Lia e Marcello Rumma, nella Palazzina dei Principi, e la futura sede della Casa della Fotografia in Campania “Mimmo Jodice” al Cataneo. Il tour si è concluso con la tappa alla Chiesa di San Gennaro che ha visto il recente intervento artistico di Santiago Calatrava.



