In Europa più di 8 musei su 10 richiedono ulteriore supporto per strumenti e transizione digitale. Di questi, oltre il 40% richiede assistenza per la costruzione di una strategia digitale, nuove infrastrutture digitali (23,2%) e formazione del personale (18,7%). È quanto emerge dal nuovo report su Covid-19 e musei condotto da Nemo, la rete delle organizzazioni museali europee. Il rapporto si basa su un sondaggio a cui hanno risposto 600 musei di 48 paesi (la maggior parte provenienti dall’Europa) tra il 30 ottobre e il 29 novembre 2020 e segue quello già pubblicato durante la prima fase della pandemia. La necessità di sostegno alla transizione digitale nelle aree urbane è doppia (45%) rispetto alla necessità dei musei situati nelle aree rurali (20%). I grandi musei con più di 100 dipendenti mostrano un bisogno basso (9%) di supporto per la transizione digitale, mentre i musei di piccole e medie dimensioni esprimono un bisogno maggiore (rispettivamente 37% e 39%). Secondo il 50% dei musei intervistati le visite online sono rimaste allo stesso livello dalla riapertura dei musei o hanno registrato un aumento complessivo. Tuttavia, quasi il 40% dei musei ha risposto di non aver tracciato o di non essere a conoscenza dello sviluppo del numero di visitatori online. Per il 60% dei musei le offerte digitali più popolari sono le attività sui social media, seguite dai contenuti video (42%) e tour virtuali (28%).
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