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L'incontro si è tenuto oggi pomeriggio in streaming nell’ambito della Milano Music Week 2020

Abbiamo sintetizzato le nostre proposte in 5 punti fondamentali: 1) posizione previdenziale unica per artisti e professionisti dello spettacolo, includendo anche gli insegnanti, compresi quelli di danza; 2) reddito integrativo per artisti e professionisti dello spettacolo; 3) sportello unico su piattaforma e registro di luoghi, imprese, organizzatore, artisti e professionisti dello spettacolo, per combattere anche il mostro del lavoro sommerso; 4) misure di semplificazione e di sicurezza nell’organizzazione di spettacoli e manifestazioni artistiche; 5) incentivi economici a sostegno dello spettacolo”.

“Bisogna superare una volta per tutte la dicotomia concettuale tra musica leggera e musica colta – ha aggiunto Annarita Masullo, a chiusura dell’incontro –. Il nostro settore lavora esattamente come tutti gli altri, siamo stanchi di essere considerati quelli che si divertono. I lavoratori sono tutti uguali, non ci sono gare. Ed è fondamentale in questo contesto tutelare anche le imprese. L’Italia ha inventato il concetto di imprenditoria culturale ed è assurdo che proprio nel nostro Paese chi investe in cultura venga così poco considerato, in termini di incentivi e sostegno da parte delle istituzioni. Con il ministero stiamo lavorando proprio su questi temi: le imprese sono tutte uguali quando generano valore culturale.

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