L’Archivio privato dell'ingegnere e architetto Luigi Cosenza (1905-1984), dichiarato nel 2010 “di interesse culturale particolarmente importante”, è in consultazione all'Archivio di Stato di Napoli, presso la sede sussidiaria di Pizzofalcone, per il tramite dell'inventario 108 e delle numerose riproduzioni digitali in parte consultabili anche online (https://www.archivioluigicosenza.it/it/1/home-page) o dalle postazioni digitali nelle sale studio.
L'archivio è costituito da una corposa parte grafica, da un’importante sezione fotografica e da una altrettanto notevole parte “documentaria” (fascicoli amministrativi, contabili e in generale tutti i documenti redatti nell'iter produttivo di un singolo progetto). Nello specifico l’Archivio è costituito 228 faldoni di documenti e da un totale di lucidi di circa 20.000 elementi: questi ultimi e gran parte della documentazione si consultano in digitale con immagini ad alta risoluzione in intranet presso le postazioni dedicate nella cartella delle “Risorse digitali”. I progetti complessivamente sono 150.
La documentazione è stata organizzata nel corso della sua formazione secondo un criterio voluto dallo stesso progettista, dopo la sua morte nel 1984 gli eredi hanno conservato e rispettato la struttura e la classificazione delle opere.
