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Il secondo concerto sarà nel Refettorio, l’ambiente in cui gli antichi monaci consumavano il pranzo festivo, durante il quale erano letti i testi sacri. La performance musicale sarà accompagnata dalla lettura di antichi testi, con musiche eseguite dall’Ensemble Barocco di Napoli, per l’occasione in una formazione costituita da soprano e quattro flauti dolci. Il programma spazia dai madrigali di Jean De Macque, autore fiammingo trasferitosi a Napoli e grande protagonista della scena musicale della capitale vicereale tra fine XVI e inizio XVII secolo,  a Three, composizione per tre flauti, le cui ampie campate sonore, caratterizzate da lunghissime linee, alludono ad arcaiche e mistiche architetture del grande compositore americano John Cage. Il terzo ed ultimo concerto si svolgerà nel Chiostro Grande dove il quintetto a fiato formato da Tommaso Rossi, Fabio D’Onofrio, Francesco Filisdeo, Giovanbattista Cutolo, Giacomo Lapegna, eseguirà musiche che spaziano dal Rinascimento al XX secolo; il tema è la civiltà di corte, con le sue movenze di danza, i ritmi della socialità, cui allude la elegante suite La Chemineé du Roi Renè ispirata alla vita della corte di René, che fu duca d’Angiò e conte di Provenza, e per un brevissimo periodo anche re di Napoli. 

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