skip to Main Content
“Se vogliamo dar vita a una vera massa critica che possa sfociare in progetti davvero ambiziosi, questa opzione (di un fondo dedicato) è ovviamente sul tavolo e dobbiamo lavorare su di essa”, ha ammesso Mariya Gabriel

Una linea di bilancio dedicata solo al Bauhaus europeo, l’iniziativa ambientale, economica e culturale lanciata a inizio 2021 per contribuire a centrare gli obiettivi del Green Deal. E’ quella che hanno chiesto a più riprese gli eurodeputati delle commissioni Cultura (CULT) e Industria (ITRE) in uno scambio di opinioni con la Commissione Europea sull’iniziativa. “Se vogliamo dar vita a una vera massa critica che possa sfociare in progetti davvero ambiziosi, questa opzione (di un fondo dedicato) è ovviamente sul tavolo e dobbiamo lavorare su di essa”, ha ammesso Mariya Gabriel, Commissaria europea per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù.

Finora però l’approccio è stato un altro. In quanto iniziativa trasversale, che copre sostenibilità, estetica e dimensione ambientale, la realizzazione del Bauhaus si è basata sulla mobilitazione sinergica di vari programmi europei. La Commissione Europea fa affidamento soprattutto sulle “missioni” del programma di ricerca Horizon Europe, ma anche sul Fondo europeo per lo sviluppo regionale e il programma ambientale LIFE. Tra 2021 e 2022 l’UE ha mobilitato in tutto 85 milioni di euro”, ha ricordato Gabriel. “Intanto è importante riflettere su cosa sarà possibile fare con quanto abbiamo”.

Il problema di avere un fondo dedicato “è che l’iniziativa mette insieme comunità molto diverse” e l’Ue si chiede “come possiamo integrare le varie dimensioni affinché (il Bauhaus) possa beneficiare di un sostegno mirato”. E’ questo il motivo per cui secondo la Commissione Europea il contesto finanziario più adeguato è stato quello delle missioni di Horizon”. L’idea di un fondo dedicato non è da escludere ma serve prima ottenere “una massa critica che può consentire ai progetti di iscriversi nella durata integrando i principi del Bauhaus e realizzare anche progetti su piccola scala, più vicini ai cittadini. Ancora molto difficile da realizzare con la struttura esistente”. Per il momento, quindi, il quadro più appropriato è quello “delle missioni all’interno di Horizon Europe, e a quel punto dovremo vedere come possiamo andare avanti su questo tema”, ha chiarito.

Di fronte agli eurodeputati, la commissaria ha fornito qualche dato sui risultati raggiunti dal lancio dell’iniziativa lo scorso anno: 376 partner, “di cui più di 80 dal settore dell’istruzione, 2mila contributi ricevuti per la co-creazione di cui più del 40 per cento proveniente dal settore della cultura”. Nei prossimi mesi seguiranno nuovi bandi per progetti (tra cui uno per l’istruzione e la conoscenza), ma per la Commissione occorre lavorare con priorità per migliorare la “comunicazione e la portata di questa iniziativa”.

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top