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Il corso è destinato a dirigenti e funzionari delle amministrazioni centrali direttamente impegnati nelle attività di costruzione del Bilancio

La Scuola Nazionale dell’Amministrazione, in collaborazione con la Ragioneria Generale dello Stato e il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, propone un percorso formativo sul bilancio di genere. L’edizione 2021 si terrà tra il 24 maggio e il 21 giugno ed è stata annunciata dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura, con un avviso sul proprio sito istituzionale. Le iscrizioni al corso, aperto a dirigenti e funzionari delle amministrazioni centrali, sono aperte fino al 29 aprile. Per l’iscrizione, sarà necessario accedere alla pagina dedicata sul sito della Scuola Nazionale dell’Amministrazione. La partecipazione al corso sarà confermata a seguito dell’approvazione della candidatura da parte del Referente della Formazione e a seguito della selezione da parte della SNA di tutte le candidature ricevute. Prima dell’inizio del corso è quindi necessario assicurarsi di aver ricevuto l’email di convocazione da parte della SNA, oppure verificare lo stato della candidatura nella propria area riservata “La tua SNA”.

TEMI E OBIETTIVI DEL CORSO

Il corso è destinato a dirigenti e funzionari delle amministrazioni centrali direttamente impegnati nelle attività di costruzione del Bilancio di genere e prevede sei giornate di lezioni teoriche e laboratoriali in modalità e-learning. Obiettivo del corso è accompagnare le amministrazioni in un progressivo rafforzamento delle proprie competenze tecniche volte ad integrare la dimensione di genere nell’attuazione delle politiche pubbliche e per adempiere al meglio ai compiti che sono chiamati a svolgere per il bilancio di genere dello Stato. I principali temi su cui verterà il corso sono la cultura di genere (gender mainstreaming, bilancio di genere, bilanci di genere a livello nazionale, disuguaglianze di genere in Europa e in Italia), il bilancio di genere (linee guida per il bilancio di genere dello Stato, politiche del personale dell’amministrazione per favorire le pari opportunità) e  risultati delle politiche pubbliche (impatto di genere delle politiche pubbliche, analisi e monitoraggio di interventi in prospettiva di genere). Ricordiamo che il Ministero della Cultura ha approvato, lo scorso 31 dicembre 2020, il Piano triennale delle Azioni Positive 2020 – 2022. Il Piano, che è stato avallato dopo aver ricevuto il parere positivo del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, illustra le azioni positive che il Ministero intende intraprendere per il triennio 2020 – 2022. Tra le azioni che si propone di realizzare il MiC per favorire il rafforzamento di una cultura di genere, c'è la predisposizione di un “bilancio di genere”, un documento che analizza e valuta in ottica di genere le scelte politiche e gli impegni economico-finanziari di un’amministrazione. Questa ultima azione viene infatti considerata “strategica ai fini dell’accrescimento della conoscenza e della sensibilizzazione del personale in materia di differenze di genere”.  

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