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115 professionisti latinoamericani in dialogo con colleghi italiani ed esperti internazionali per la salvaguardia del patrimonio culturale

L’impatto del cambiamento climatico sull’aumento di eventi naturali e cause antropogeniche rappresenta una costante minaccia per il patrimonio culturale. Con l’obiettivo di rafforzarne la protezione e le strategie di gestione dei rischi in situazioni di emergenza, l’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA) e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali lanciano “Patrimonio cultural: riesgos y gestión”, seconda edizione del programma di alta formazione volto all’incontro e allo scambio tra i professionisti latinoamericani e italiani. Al centro, temi di urgenza condivisa a livello internazionale, con l’obiettivo di promuovere sinergie e condividere strategie tra quanti si occupano della gestione del patrimonio culturale. Realizzata con il contribuito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione (DGCS/MAECI), e in collaborazione con il Centro Internazionale per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali (ICCROM), la Direzione Generale per la Sicurezza del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, questa edizione del programma intende favorire la costruzione di una comunità di professionisti preparata nel sostenere protocolli di intervento e sincronizzare le azioni necessarie, in caso di emergenza, per la protezione del patrimonio culturale nei Paesi dell’America Latina.

L’interesse diffuso sul tema è testimoniato dal grande numero di candidature ricevute, ben 142, da 18 Paesi latinoamericani membri dell’IILA: dall’Argentina alla Bolivia, dal Costa Rica al Messico fino al Perù, Uruguay e Venezuela. Partecipano al programma 115 professionisti selezionati tra funzionari di istituzioni preposte alle politiche culturali, direttori di musei, professionisti provenienti dal mondo accademico e dalle forze dell’ordine, esperti di restauro e conservazione, di cui 75 donne e 40 uomini. Nel corso di cinque appuntamenti seminariali, ospitati in italiano, spagnolo, portoghese e inglese sulla piattaforma fad.fondazionescuolapatrimonio.it, dal 14 al 18 novembre 2022 sono raccontate alcune pratiche esemplari di gestione delle emergenze affidate alla sinergia di gruppi di lavoro interdisciplinari e specializzati.

L’appuntamento “Il sistema italiano di gestione dell’emergenza in caso di calamità naturale”, che ha inaugurato il programma, è stato aperto dagli interventi di Antonella Cavallari, Segretario Generale IILA e dell’architetto Alessandra Vittorini, Direttore della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e ha offerto una panoramica sul sistema italiano di gestione dell’emergenza in caso di calamità naturale, presentandone gli attori coinvolti e dedicando un focus alle esperienze di gestione di depositi temporanei.

Nei successivi appuntamenti in programma, sugli interventi di messa in sicurezza e ricostruzione in caso di eventi sismici, saranno presentati i casi studio della Basilica di Santa Maria di Collemaggio (L’Aquila), della chiesa di San Salvatore a Campi e di San Benedetto a Norcia; si racconterà l’esperienza dei “Caschi blu della cultura” in Messico; e infine un approfondimento sarà dedicato al programma “Gestión del patrimonio en América Latina y el Caribe (LAC)” con particolare riferimento alla gestione del rischio e alla costruzione di sinergie, ricordando il caso del terremoto in Nepal del 2015. Con questo programma, si conferma l’impegno di IILA e della Fondazione Scuola dei beni attività culturali nella promozione di un dialogo permanente tra i professionisti del settore, per internazionalizzare il sistema italiano dei beni culturali e per promuovere future politiche di gemellaggio fra l’Italia e i Paesi dell’America Latina.

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