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E’ primo risultato concreto di una forte volontà di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale – ha detto Giorgia Latini commentando la firma del protocollo– sia attraverso progetti organici e mirati , per esempio a favore dei borghi e nuclei storici come faremo con il progetto MArCHESTORIE, sia una precisa impronta per la valorizzazione multidisciplinare delle tradizioni, leggende, musica, che rappresentano un elemento fondamentale dell’identità delle Marche e contribuiscono alla qualità della vita individuale e collettiva di cittadini e turisti.”

Il Protocollo d’intesa è destinato a strutturare un articolato rapporto di collaborazione, volto a sostenere ed implementare la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale marchigiano – anche conservato negli istituti museali – per salvaguardare le testimonianze e la documentazione delle tradizioni identitarie di quelle comunità attraverso il fondamentale ruolo svolto dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura nell’ambito della tutela, salvaguardia, valorizzazione e promozione del patrimonio etnoantropologico italiano . Così come il recente riconoscimento di Fabriano come Città della carta e della filigrana e di Ascoli Piceno e Pioraco come Città della carta (L.R. n. 4/2021) ha consentito di promuovere la valorizzazione della produzione della carta e della filigrana, contribuendo allo sviluppo culturale, turistico e produttivo del territorio. O la realizzazione di mostre come la prossima organizzata a Porto San Giorgio che si inaugurerà il 15 luglio e si intitola “ Racconti invisibili”. Tra gli altri adempimenti previsti dall’accordo non meno importante è quello di sviluppare percorsi di inserimento nelle realtà lavorative e imprenditoriali dei giovani del territorio, con particolare attenzione all’acquisizione di competenze trasversali e alla rivitalizzazione e reinterpretazione dei saperi locali.

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