Si è svolto nella cornice della Fondazione Besso, Più Fundraising Più Cultura l’appuntamento dedicato alla sostenibilità del settore culturale. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 25 relatori e una nutrita platea in presenza e online con oltre 160 persone collegate in streaming attraverso la piattaforma della Fondazione Scuola Beni e Attività Culturali.
All’apertura dei lavori, affidata a Massimo Coen Cagli (Scuola di Fundraising di Roma) e Niccolò Contrino (Patrimonio Cultura), si è aggiunto anche Federico Stolfi (Assessorato alla Cultura di Roma Capitale) che ha sottolineato come da sempre Roma è la casa dei mecenati e ha annunciato che sono in programma un miliardo e mezzo di investimenti per la città e che sarà implementata la rete delle biblioteche di Roma, oltre all’impegno anche insieme a partner privati per l’accessibilità di aree e percorsi artistici, ad esempio con un recente incontro dell’Assessore Gotor con l’Amministratore delegato del Gruppo Bulgari per alcuni nuovi percorsi di accessibilità dell’area archeologica Largo Argentina.
Ai promotori dell’evento il compito di restituire i contenuti e le indicazioni emersi dai webinar “Road to…” del 26 ottobre e del 9 e 22 novembre:
- Innovazione sociale e digitale per il fundraising culturale (https://www.agenziacult.it/fundraising-per-la-cultura/piu-fundraising-piu-cultura-webinar-su-nuove-tecnologie-sociali-e-digitali/)
- Il fundraiser per la cultura: araba fenice o realtà? (https://www.agenziacult.it/fundraising-per-la-cultura/il-fundraiser-per-la-cultura-araba-fenice-o-realta/)
- La cultura alle radici dell’erba (https://www.agenziacult.it/fundraising-per-la-cultura/centomila-organizzazioni-rischiano-di-restare-fuori-dal-fundraising-culturale-e-dalle-politiche-per-la-cultura/)
“Facciamo fundraising nonostante tutto” è il motto della terza edizione di Più Fundraising Più Cultura e ha preso voce attraverso le testimonianze di Alessandro Rigoletti (Teatro Tascabile di Bergamo), Fabio Barsottini (Comune di Empoli), Ines Arletti (Parco Archeologico del Colosseo) e Orietta Verdani e Valeria Vitali (Musica sulla Apuane e Rete del Dono).
Dagli interventi è emersa forte la volontà e la possibilità di realizzare progetti di fundraising, anche in momenti di crisi e nonostante complessità e difficoltà di vario genere, un vero e proprio “si può fare!” sia che si tratti del recupero di uno spazio teatrale, come nel caso della campagna Adotta una Zolla per il nuovo Teatro Comunale di Empoli, o dell’esempio del primo partenariato speciale pubblico-privato del Teatro Tascabile di Bergamo che ha messo al centro la fruizione e la produzione cultura, passando per l’esperienza un grande polo culturale come il Parco del Colosseo che ha riportato la propria esperienza di membership. Sempre Ines Arletti ha annunciato in questa occasione che insieme alla DG musei sarà realizzata una fotografia del fundraising in Italia.
Musica delle Apuane, primo classificato al premio crowdfunding per la cultura di Rete del Dono, si è posto come esempio concreto che la comunità si attiva attorno agli eventi e che il fundraising rappresenta un vero volano per la comunità permettendo di moltiplicare anche gli investimenti.
