“Sarà un De Nittis inedito quello che scopriremo nel nuovo allestimento che il professor Renato Miracco ha curato per la pinacoteca ospitata a Palazzo Della Marra”. Lo ha annunciato il sindaco di Barletta, Cosimo Damiano Cannito parlando del nuovo allestimento della Pinacoteca De Nittis. “Il prestigioso e autorevole esperto d’arte, da sempre amante dell’opera di De Nittis, ne è rimasto incantato quando è stato a Barletta a febbraio dello scorso anno e ha poi voluto trasformare la sua ammirazione in una rilettura dell’artista e della sua opera, in un dialogo temporale fra il presente e la fine del XIX secolo, nei luoghi prediletti dal maestro, Parigi e Londra. Penso che per il nostro Giuseppe De Nittis e per le sue opere stia per iniziare una nuova era, già indicata nel testamento di Léontine Lucille Gruvelle, con cui la donna donò al municipio di Barletta tutti i quadri, le incisioni e gli studi del suo amato marito, ‘chiedendo di distribuirne nei musei d’Italia e anche stranieri, per la miglior gloria del loro compatriota…’. Questo lascito generoso è anche un impegno da rispettare: far conoscere la bellezza delle opere di De Nittis nel mondo per dar loro la giusta gloria”. Il nuovo allestimento, progettato e curato dallo storico d’arte Renato Miracco dal titolo Rileggere De Nittis, oggi, cerca, infatti, di porre l’accento sulla contestualizzazione del pittore nella Comunità artistica di fine ‘800 a Parigi, considerata all’epoca il centro dell’Arte, e, a Londra che era diventata la Capitale economica del mondo.
“Suddividere in sezioni i quadri della Donazione, raccontare le storie e gli aneddoti che emergono dalle opere esposte, rileggere e riscoprire, oggi, l’Artista, è stato il mio compito, assicurando una lettura stratificata adatta ad un pubblico non solo nazionale ma internazionale – scrive il curatore nella sua presentazione -. Inoltre, in alcune sezioni della Mostra alcuni quadri di De Nittis saranno messi a confronto con quelli di alcuni suoi artisti-amici, in particolare Édouard Manet, Edgar Degas, Gustave Caillebotte e James Tissot. Per finire, e per dare al visitatore una visione più ampia della sua produzione, nel percorso sono inserite le riproduzioni di alcuni quadri di De Nittis presenti oggi nelle più importanti Collezioni e Musei del mondo: dalla Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Venezia al Metropolitan Museum of Art di New York, dal Musée d’Orsay di Parigi alla Collezione Piceni di Milano, solo per citarne alcuni”.
