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Il ministro ad Agenzia CULT: "Italia Paese sempre più all'avanguardia in materia di norme a cominciare da quelle di tutela"

“Un passo avanti enorme, è importante che il Parlamento abbia votato all’unanimità” la legge che introduce e persegue con nuovi mezzi i reati contro il patrimonio culturale e che è stata approvata in via definitiva dalla Camera dei deputati. Lo ha detto ad Agenzia CULT il ministro della Cultura, Dario Franceschini, a margine del voto a Montecitorio. Il ministro ha anche replicato indirettamente alle perplessità avanzate da Forza Italia sull’eccessiva severità delle fattispecie introdotte (anche se poi il partito azzurro ha comunque votato a favore della nuova legge): “Sono state introdotte pene alte perché i reati sono gravi”. La legge appena approvata, ha continuato Franceschini, “caratterizza ancora di più l’Italia come il Paese che è sempre stato all’avanguardia in materia di norme a cominciare da quelle di tutela”.

L’obiettivo della nuova legge, che ricalca il testo presentato nella scorsa legislatura dai ministri Franceschini e Orlando, è quello di operare una profonda riforma della materia, ridefinendo l’assetto della disciplina nell’ottica di un tendenziale inasprimento del trattamento sanzionatorio così come previsto dalla Convenzione di Nicosia del Consiglio di Europa recentemente ratificata dal nostro Paese. Quelle appena approvate, ha concluso il ministro e firmatario – insieme all’attuale ministro del Lavoro Andrea Orlando – della versione iniziale del provvedimento, “sono norme molto importanti che danno una risposta a quelle ondate emotive che partono ogni volta che c’è un danno o un furto di beni culturali. Adesso finalmente le norme ci sono”.

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

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