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Presentato il progetto di Fondazione CR Firenze e Intesa Sanpaolo. Salvadori: Vicino ai piccoli operatori per aiutarli a superare questa crisi. Messina: Obiettivo è favorire la realizzazione di un beneficio sociale complessivo per il territorio

‘’Abbiamo elaborato una modalità – ha sottolineato il presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – che consente una rapida ed efficace assegnazione e distribuzione delle risorse per aiutare tante realtà tipicamente fiorentine a superare questa fase così difficile. Ringrazio i tre Soggetti Attuatori (Associazione OMA, Centro di Firenze per la Moda Italiana e Fondazione Ricerca e Innovazione) per il loro determinante apporto. Vogliamo stimolare nuove e rinnovate funzioni, favorire il mantenimento di posti di lavoro e dare un segnale di fiducia e di vicinanza a quegli imprenditori e a quelle imprese, anche del comparto no profit, che ‘hanno voglia di fare’. A loro viene infatti chiesto di investire nelle loro iniziative anche per dimostrare che tutti assieme abbiamo il desiderio di ricominciare. Vogliamo stimolare un ‘rinascimento economico e sociale’ che testimoni la nostra fiducia nella possibilità di rilancio del territorio.  E’ inoltre un percorso che utilizza preziose sinergie con altri soggetti in una logica di rete e di questo ne siamo particolarmente orgogliosi’’.

“Oggi siamo di fronte all’opportunità di ripensare un modello di azione in cui Fondazione, Banca ed Enti associativi, insieme, contribuiscano a dare nuova linfa e risorse alle migliaia di micro e piccole imprese che costituiscono il tessuto economico di questo territorio – ha dichiarato Carlo Messina, CEO e Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo -. L’obiettivo condiviso è di favorire la realizzazione di un beneficio sociale complessivo per il territorio, finanziando i progetti delle imprese che animano questa città e offrono lavoro a migliaia di famiglie, oltre a mantenere vitale un saper fare e una cultura distintiva unica e imperdibile. Come a Bergamo, con “Rinascimento Firenze” vogliamo sostenere la ripartenza dell’economia cittadina attraverso il prestito d’impatto, uno strumento creditizio nuovo nel panorama bancario, anche a livello internazionale, dedicato in particolare alle attività a maggior impatto sociale per l’ecosistema delle imprese. Un obiettivo coerente alla nostra volontà di contribuire al rafforzamento della coesione sociale e civica attraverso il ricorso a risorse e strumenti inclusivi e sostenibili”. (segue)

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