skip to Main Content
Una nuova azione prende di mira il patrimonio culturale: "Il nostro futuro è nero come quest'acqua: senza acqua non c'è vita e con l’aumento delle temperature siamo esposti alla siccità, da un lato, e alle alluvioni, dall'altro"
Ultima Generazione In Azione Piazza Navona

Alle 15:30 di sabato 6 maggio quattro persone legate alla campagna “Non paghiamo il fossile”, promossa da Ultima Generazione, hanno versato carbone vegetale diluito in acqua nella Fontana dei Quattro Fiumi a piazza Navona per lanciare l’allarme “sul futuro nero che attende l’umanità e che si sta già manifestando con siccità e alluvioni sempre più frequenti”. Immediato l’intervento delle Forze dell’ordine, che alle 15:55 hanno portato via gli attivisti.

“Il nostro futuro è nero come quest’acqua: senza acqua non c’è vita e con l’aumento delle temperature siamo esposti alla siccità, da un lato, e alle alluvioni, dall’altro. Acqua che manca per coltivare il cibo, acqua che cade tutta insieme distruggendo le case. Ci aspettano anni difficili, ma se non azzeriamo le emissioni subito saranno terribili. Il collasso è già in atto e non possiamo più fermarlo: ne sono prova gli eventi estremi sempre più frequenti e devastanti, come l’alluvione in Emilia Romagna pochi giorni fa. Per questo chiediamo al governo di disinvestire immediatamente i miliardi che spende nei combustibili fossili, causa principale di queste tragedie, e utilizzarli per prendere misure urgenti per proteggere italiane e italiani dalle conseguenze di bombe d’acqua, siccità estrema, ondate di calore mortali. Quante catastrofi dobbiamo vedere ancora prima di capire che la casa sta bruciando e dobbiamo spegnere l’incendio?”, ha dichiarato Anna.

“Nella Fontana dei Quattro Fiumi – si legge in una nota di Ultima Generazione – si trovano le statue che ritraggono i quattro fiumi principali della Terra, uno per ogni continente allora conosciuto: il Danubio, il Gange, il Nilo e il Rio de la Plata. Lungo i fiumi si sono sviluppate le prime civiltà, perché l’acqua è una risorsa fondamentale per la vita dell’uomo, rendendo fertili e coltivabili i terreni. La crisi climatica, fatta di ondate di calore, lunghi periodi di siccità e fenomeni estremi, mette in pericolo questo equilibrio che ha reso e rende possibile la vita per tutti noi. Ne sono drammatica testimonianza la scarsità di acqua che sta compromettendo le colture lungo il Po, da un lato, e gli ultimi due eventi estremi che hanno investito Calabria ed Emilia Romagna, dall’altro”.

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top