Prorogata al 9 gennaio 2022 la mostra 'I marmi Torlonia. Collezionare capolavori' aperta al pubblico lo scorso 14 ottobre 2020 negli spazi dei Musei Capitolini a Villa Caffarelli. L'esposizione, la cui chiusura era inizialmente fissata al 29 giugno 2021, è rimasta aperta ad oggi solo 108 giorni, consentendo a 30 mila persone di ammirare le 92 opere greco-romane selezionate tra statue, sarcofagi, busti, rilievi ed elementi decorativi della più prestigiosa collezione privata di sculture antiche al mondo. La proroga consentirà a un pubblico più ampio, e ci si augura anche internazionale che tornerà a viaggiare, di scoprire una collezione divenuta leggendaria. In particolare la stampa estera nei mesi di chiusura ha mantenuto accesi i riflettori sull'eccezionale storia della formazione della collezione Torlonia: una raccolta che racchiude in sé sculture provenienti da collezioni più antiche, riunendo 620 pezzi tra cui sono state selezionate le opere esposte.
L’esposizione è il risultato di un’intesa del Ministero della Cultura con la Fondazione Torlonia; e nello specifico, per il Ministero, della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio con la Soprintendenza Speciale di Roma. Il progetto scientifico di studio e valorizzazione della collezione è di Salvatore Settis, curatore della mostra con Carlo Gasparri. Electa, editore del catalogo, cura anche l’organizzazione e la promozione dell’esposizione. Il progetto d’allestimento è di David Chipperfield Architects Milano, negli ambienti dello spazio espositivo dei Musei Capitolini a Villa Caffarelli, tornati alla vita dopo oltre cinquanta anni grazie all’impegno di Roma Capitale per restituire alla cittadinanza un nuovo spazio espositivo progettato e interamente curato della Sovrintendenza capitolina. La Fondazione Torlonia ha restaurato i marmi selezionati con il contributo di Bvlgari che è anche main sponsor della mostra. Il progetto della luce è stato scritto da Mario Nanni, lumi Viabizzuno.
