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"La cultura non deve essere una prerogativa di ambiti ristretti, poiché eleva la qualità della vita dei cittadini: per questo deve essere diffusa e raggiungere soprattutto le periferie e le aree di disagio sociale"

“Roma è la Capitale d’Italia, ma è anche la metropoli più densa di cultura e storia al mondo. Averne cura, lavorare per il suo patrimonio, significa onorarne la storia e il grande passato. La cultura non deve essere una prerogativa di ambiti ristretti, poiché eleva la qualità della vita dei cittadini: per questo deve essere diffusa e raggiungere soprattutto le periferie e le aree di disagio sociale. Di qui discende l’impegno per nuove sale cinematografiche, teatri, librerie, spettacoli, tutela del patrimonio”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, intervenendo al congresso romano di Fratelli d’Italia. “In poco più di un anno abbiamo sbloccato risorse, aperto cantieri, avviato importanti progetti di valorizzazione, sempre lavorando con grande lealtà con tutte le istituzioni: dal Comune di Roma alla Regione Lazio, con il Presidente Francesco Rocca c’è una forte sintonia umana e ideale. Sono orgoglioso dei molti risultati raggiunti in così poco tempo: l’introduzione del biglietto d’ingresso al Pantheon vincolando gli incassi alla valorizzazione del bene, la riapertura dopo cinquant’anni della Domus Tiberiana, la realizzazione dell’ascensore per l’accesso al terzo ordine del Colosseo, i restauri a Santa Cecilia in Trastevere, l’avvio degli interventi al Museo Nazionale Romano e al Parco archeologico di Ostia Antica, il recupero della Casa Museo “Mario Praz”, il ripristino delle visite alla Casa Museo “Giacomo Balla”, la realizzazione della mostra dedicata a Tolkien, chiusa con oltre 80mila visitatori alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e ora appena inaugurata a Palazzo Reale a Napoli. Oltre a tutto ciò, mi sono impegnato con successo per creare a Roma il Museo della Shoah e il Museo del Ricordo. Un bilancio altamente significativo che unisce grandi progetti e realizzazioni, insieme a un’attenzione costante per tutto il mondo della cultura. Molto rilevante la ricaduta socio-economica, in termini di posti di lavoro e di crescita, generata dall’attività del Ministero della cultura sulla città di Roma e dalla capacità di sbloccare finanziamenti”.

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