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Archeologika dalla sua parte gode non solo del patrocinio del Mibact ma anche su proficua collaborazione con le Sovrintendenze archeologiche, le amministrazioni comunali interessate e il sistema delle imprese locali. Un progetto pensato e organizzato in modo di raggiungere e coinvolgere tour operator e giornalisti del settore Cultura nazionali e internazionali, attirandoli con la forza della storia, delle immagini e delle esperienze, mettendoli in contatto diretto con il sistema delle imprese turistiche, delle agenzie culturali e delle amministrazioni locali sarde. L’evento di presentazione di Archeologika, trasmesso via streaming da quasi tutti i siti web delle testate giornalistiche della Sardegna, è solo la prima tappa di una campagna di avvicinamento agli eventi della tarda primavera, che – contando sul fatto che l'emergenza Covid dovrebbe essere in gran parte rientrata – prevedono importanti appuntamenti: un allestimento permanente presso la Fiera di Cagliari, dove si svolgerà anche un primo evento a carattere divulgativo, indirizzato soprattutto ai tour operator e ai giornalisti specializzati di tutto il mondo.

Parallelamente verranno attivati un sito web e una app dedicati, oltre che una massiccia campagna sui social network, che andrà avanti per l'intero inverno e per buona parte della primavera, sul mercato italiano e internazionale, con contenuti audio video a tema archeologico sottotitolati nelle lingue inglese, francese e tedesca. I visitatori, in particolare, potranno ammirare la mostra-evento Nuragica, il primo format interattivo in Sardegna dedicato all'antica Civiltà dei Sardi. Si tratta di 60 minuti di visita guidata da archeologi e guide specializzate attraverso un percorso multisensoriale nella Civiltà Nuragica.  Non solo ci saranno tavole rotonde, dibattiti, confronti tra archeologi e studiosi di tutto il mondo, perché il patrimonio archeologico della Sardegna non appartiene solo all’isola ma a tutto il mondo. Infine, sempre in primavera, partiranno gli educational sui territori, con giornalisti italiani ed esteri, in numerosi siti archeologici, organizzati in collaborazione con il sistema delle imprese e delle amministrazioni locali, che saranno coinvolte in veste di protagonisti. Sarà l'occasione per promuovere l'immenso archeologico dell'isola a livello nazionale ma soprattutto internazionale: la speranza è di offrire una vetrina che vada ben oltre l’Europa.

Del resto, l'Organizzazione mondiale del turismo, prima dello scoppio della pandemia, ha previsto che i servizi turistici legati al mondo della cultura avrebbero definito il nuovo scenario del turismo mondiale sempre più orientato ad un turismo culturale. Dalle città alle strade storiche, dagli eventi artistici alle esperienze di avvicinamento alle culture locali: a emergere era un inedito desiderio di autenticità. La Sardegna si candida a essere una delle principali mete turistiche mondiali legate alla storia e all'archeologia.  Per questo l'evento promosso dalla Regione rappresenta una grande opportunità non solo dal punto di vista scientifico ma anche economico, con il rilancio di un settore che fa dei propri siti archeologici un'opportunità di sviluppo e di arricchimento sia economico che culturale.

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