Ci sono trenta giorni di tempo per candidarsi a ricoprire il ruolo di insegnante nell’ambito della Scuola archeologica italiana in Atene. La possibilità di presentare la propria candidatura è riservata ai professori universitari ordinari di ruolo in servizio almeno fino alla data del 31 dicembre 2023 per l'insegnamento, nel triennio 2021-2023, delle discipline per le quali il direttore della Scuola ha presentato le posizioni vacanti dal 1 gennaio 2021. Si tratta delle discipline: 1. Archeologia e antichità egee; 2. Archeologia e storia dell'arte greca; 3. Archeologia e storia dell'arte romana; 4. Archeologia e storia dell'arte tardo antica e proto bizantina; 5. Epigrafia e antichità greche; 6. Numismatica greca e romana; 7. Rilievo e analisi tecnica dei monumenti antichi; 8. Topografia e urbanistica antica; 9. Metodologia della ricerca archeologica; 10. Teoria e tecnica del restauro architettonico.
Lo stabilisce il bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio firmato dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini e da quello dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi.
Scaduti i trenta giorni e raccolte le candidature, il direttore generale Archeologia, belle arti e paesaggio, Federica Galloni, individua terne di professori per ciascuna disciplina. Il direttore della Scuola propone la nomina dei docenti, scegliendoli tra coloro che sono compresi nelle terne. La nomina è disposta dal ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, di concerto con il ministro dell'Università e della ricerca, e ha durata triennale. (segue)
