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Dopo il “caso Petrocelli” l’esponente pentastellato cambia commissione e ad Agenzia CULT dice: “C’è molto da fare per i lavoratori dello spettacolo e le imprese creative"
Foto dalla pagina Facebook di Alberto Airola

“La cultura non solo è rilassante, ma è lo spazio più trasversale che esista. Credo proprio che mi troverò a mio agio”. Il senatore Alberto Airola (M5S), alla sua seconda legislatura a Palazzo Madama, ha maturato la decisione: basta commissione Esteri, stop alle tensioni delle ultime settimane. “Voglio andare in commissione Cultura a dare il mio contributo politico in un clima più tranquillo”, confida ad Agenzia CULT dopo aver dato le dimissioni dalla 3a commissione, insieme alla quasi totalità dei suoi componenti, per protesta contro il presidente Vito Petrocelli.

Airola ha fatto la sua scelta, l’ha comunicata ai vertici del Movimento e attende a breve una risposta. “La presidente del gruppo, Mariolina Castellone, non ha posto veti e quindi non credo ci siano sorprese”, afferma il senatore che non risparmia una lieve polemica sui tempi: “Non si può lasciare un parlamentare in sospeso. Il regolamento vuole che questi, una volta abbandonata una commissione permanente, sia immediatamente ricollocato in un’altra senza essere lasciato nel ‘limbo’. Visto che sono già diversi giorni che ho dato le dimissioni dagli Esteri, spero che oggi, o comunque a breve giro di posta, arrivi l’ufficializzazione del cambio di commissione”.

Perché ha deciso di optare per la commissione Cultura? “Sicuramente perché c’è un clima più tranquillo rispetto agli Esteri – taglia corto il senatore -, soprattutto in questi giorni di guerra. Vorrei occuparmi di qualcosa di più rilassante e che già conosco: ho lavorato nel settore dell’audiovisivo e dei documentari. Inoltre, voglio contribuire, con l’esperienza vissuta in 3a commissione, a un tema come quello della diplomazia culturale. E poi perché ci sono in ballo questioni importanti, penso alla situazione dei lavoratori dello spettacolo o allo sviluppo delle imprese creative”.

Airola ha già parlato con le colleghe pentastellate Danila De Lucia e Michela Montevecchi. “Sono felici che le raggiunga in commissione Cultura. Credo che prenderò il posto della Castellone che attualmente in 7a sta sostituendo Sileri in quanto sottosegretario”. E se in questo rimescolamento di senatori da una commissione all’altra finisse per ritrovarsi Petrocelli in Cultura? “Per me non sarebbe un problema. Anzi, credo che potrebbe dare un contributo pure lui. E’ molto più aperto culturalmente di quanto i media lo stiano descrivendo in questi giorni”, assicura Airola.

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