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La Rete dei Teatri di Pietra, che da oltre vent’anni pone al centro la valorizzazione dei siti archeologici e monumentali attraverso lo spettacolo dal vivo, torna anche questa estate con compagnie di danza, musica e teatro che porteranno in scena – 16 siti previsti quest’anno per oltre 100 date – le proprie produzioni in luoghi che mantengono il segreto della storia, ma ne restituiscono la meraviglia. Si parte il 25 giugno ad Albano Laziale all’esterno del museo archeologico di Villa Ferrajoli con Daphne, mentre le rappresentazioni all’Anfiteatro di Sutri iniziano l’8 con Dante/Enea il Viaggio e il 9 luglio al Teatro Romano di Volterra con Diskolos. Ancora, il 15 luglio si parte nell’Anfiteatro Campano il 15 con Infiniti Mondi e si prosegue al Castello di Milazzo e nel Teatro Antico Akrai a Palazzolo Acreide con Tempesta dall’Eneide fino a settembre.

Nel tempo la Rete, diretta dal Maestro Aurelio Gatti, ha riportato l’arte del teatro in più di 35 siti italiani con artisti come Elisabetta Pozzi, Dario Fo, Giorgio Albertazzi, Luis Bacalov, Uri Caine, insieme a diverse compagnie emergenti: dal Teatro Romano di Volterra all’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, dal Teatro Antico di Akrai all’Anfiteatro di Sutri, da Eraclea Minoa all’Incompiuta di Venosa, dal Teatro Teanum Sidicinum di Teano a quello di Grumento, sempre con l’idea che lo spettacolo dal vivo possa valorizzare questi luoghi, spesso sminuiti dalla mera classificazione di periferici, e dare modo a chi partecipa, come spettatore e come artista, di fare una vera esperienza dei siti archeologici e non semplicemente di attraversarli.

Spiega Gatti: “Oggi come vent’anni fa, Teatri di Pietra esprime una progettualità volta a ridare dignità allo spettacolo dal vivo ed ai suoi lavoratori: la Rete ha riscoperto e legittimato luoghi di straordinaria bellezza e valore storico, la cui rilevanza era spesso stata tralasciata da amministrazioni, politica e operatori del turismo. Tutto è nato in provincia di Caserta all’Anfiteatro Campano, secondo in grandezza dopo il Colosseo e da cui nacque la rivolta di Spartacus, sito a soli tre chilometri dalla Reggia eppure allora sconosciuto alla stessa cittadinanza. E poi a seguire siamo entrati a Teano, Calvi Risorta, Sessa Aurunca, fino ad arrivare alla Villa Imperiale di Pausilypon a Napoli. Questi i primi siti furono aperti ed inaugurati con una programmazione interamente dedicata ai temi del Mediterraneo e della cultura classica.”

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