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“Le imprese culturali e creative devono essere sul territorio per contribuire al processo di sviluppo economico. Serve un tempo lungo in modo tale che possano cogliere gli aspetti centrali di quel territorio e a quel punto possono essere un volano formidabile per la relazione di tutto ciò che quel territorio è”. Lo ha detto Michele Losi, Campsirago Residenza, intervenendo a margine del seminario “Il ruolo delle Icc nei processi di sviluppo economico-territoriale integrato” organizzato nell’ambito dell’edizione 2022 di Artlab in corso a Bergamo.

Il Pnrr, come anche il Programma Nazionale Cultura e i Programmi Regionali 2021-2027 in corso di approvazione, individuano un ruolo rilevante della Cultura e delle imprese culturali e creative nello sviluppo economico e territoriale. L’analisi delle criticità e delle linee di azione emergenti per affrontarle è oggetto del confronto tra Comuni e imprese culturali titolari di progetti vincitori del Bando PNRR Attrattività dei Borghi. Quali condizioni sono necessarie perché le imprese culturali e creative possano contribuire ad innescare processi di sviluppo economico-territoriale integrato?

Questo, ha aggiunto Losi, “è uno dei temi fondamentali e le imprese culturali e creative hanno anche la caratteristica di essere in grado di trasformare, di costruire nuove narrazioni e quindi non semplicemente portare un approccio legato al passato ma di essere in grado di trasformare il passato nella relazione con il contemporaneo e creare quindi qualcosa di vivo. Penso che proprio per questo siano assolutamente centrali in una dinamica di questo tipo e chiaramente nell’ambito del Pnrr, o nell’ambito di fondi che possono sostenere queste attività, si possono innescare su processi già avviati o possono innescare dei nuovi processi virtuosi che portino in questa direzione”.

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