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Non a caso – sottolinea la Coldiretti – il 34% ha già deciso per una località di mare che resta al primo posto inseguito però quest’anno da campagna, parchi naturali e oasi con i 24mila agriturismi nazionali che, spesso situati in zone isolate, in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e ampi spazi nel verde dove le distanze non si misurano in metri ma in ettari, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. La conferma che l’emergenza Covid ha condizionato quest’anno la scelta del luogo di quasi un italiano su due (49%) che va in vacanza secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat. Ben il 33% dei vacanzieri resterà all’interno della propria regione, e solo il 6% prevede di andare all’estero. Il resto si recherà in una regione diversa da quella di residenza. Se il mese di giugno è propizio soprattutto per gli italiani, a mancare – precisa la Coldiretti – sono ancora gli stranieri in attesa che dal primo luglio arrivi il green pass per favorire l’arrivo in Italia di almeno i 28 milioni di cittadini europei che prima dell’emergenza sanitaria Covid venivano in vacanza nel Belpaese durante i mesi estivi. Un ritorno favorito dall’ingresso di quasi tutta Italia in zona bianca, dove – conclude Coldiretti – salta il coprifuoco e si allungano le tavolate con un significativo incremento dell’ospitalità e degli incassi, vale per la sola estate 3,5 miliardi di euro, con un incremento del fatturato nel sistema della ristorazione pari a circa il 20%.

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