skip to Main Content

La saturazione media delle strutture ricettive italiane commercializzate attraverso le principali Online Travel Agency ha raggiunto il 61,8% nell’estate 2026, con un aumento del 13,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. La tariffa media giornaliera si è attestata invece a 152 euro, in calo del 2,8% su base annua. È quanto emerge dai dati pubblicati sul Portale Operatori del ministero del Turismo, che indicano anche un aumento della soddisfazione dei visitatori, arrivata a 86,2 punti su 100, 0,6 punti in più rispetto all’estate precedente. Nel confronto con i principali competitor mediterranei, il livello di saturazione dell’Italia supera quello di Spagna, al 54,7%, e Francia, al 45,6%, mentre resta sotto la Grecia, al 66,7%. Sul fronte dei prezzi, la tariffa media italiana di 152 euro è inferiore ai 185 euro della Grecia e ai 167 della Spagna, ma superiore ai 133 euro della Francia. A livello territoriale, la saturazione più elevata è stata registrata nella Provincia autonoma di Trento, con il 67,3%, seguita da Sardegna (67,2%), Friuli-Venezia Giulia (66,3%), Sicilia e Veneto (65,6%). Gli aumenti maggiori rispetto al 2025 riguardano Lazio (+16,3%), Emilia-Romagna e Toscana (+15,2%) e Friuli-Venezia Giulia (+14,2%).

Sul versante della soddisfazione dei visitatori, l’Italia raggiunge 86,2 punti su 100, contro gli 85,7 della Spagna e gli 85,5 della Francia, mentre la Grecia registra 88,7 punti. Le valutazioni più alte riguardano le Attrazioni, con 88,4 punti, e gli Affitti brevi, con 87,6, seguiti da Locali e Ristorazione a 86,9. Più bassi i valori relativi a Intrattenimento (84,9), Ricettività (84,4) e Trasporti (83,1). Tra i territori, il sentiment più elevato si registra nella Provincia autonoma di Bolzano (88,1), in Basilicata (87,8), nella Provincia autonoma di Trento (87,7) e in Umbria (87,5). Rispetto all’estate 2025, gli incrementi maggiori interessano Lombardia (+0,95 punti), Veneto (+0,82), Lazio (+0,74) e Toscana (+0,72). L’analisi delle tracce digitali mostra infine una prevalenza dei viaggiatori italiani, ai quali è riconducibile il 52,5% dei contenuti esaminati, contro il 47,5% generato dai visitatori internazionali. Tra i mercati esteri, la Germania rappresenta il 6,14% delle tracce, seguita da Francia (4,71%), Spagna (3,09%), Polonia (3,08%), Regno Unito (2,78%) e Stati Uniti (2,43%). I livelli di sentiment più alti per provenienza si rilevano tra i visitatori statunitensi (87,83), polacchi (87,81) e canadesi (87,79), seguiti da ungheresi (87,52), romeni (86,89) e brasiliani (86,54). Quanto ai contenuti, Locali e Ristorazione concentrano il 44,03% delle tracce digitali e la Ricettività il 30,43%: insieme rappresentano il 74,46% del totale. Seguono Affitti brevi (12,14%), Attrazioni (8,14%), Trasporti (3,50%) e Intrattenimento (1,76%).

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top