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I turisti nel primo trimestre 2019 si riducono di circa il 16% rispetto all’inverno del 2018, a causa della marcata diminuzione di coloro che partono per vacanza lunga (-34,2%). Questi ultimi risultano in calo anche nel quarto trimestre (-15,1% rispetto all’autunno 2018) mentre rimangono sostanzialmente stabili in primavera e in estate. La diminuzione del numero di turisti nel primo trimestre è generalizzata in tutte le fasce d’età, con l’eccezione degli over55 che, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si mantengono stabili. Lo rende noto l’Istat nel report Viaggi e vacanze in Italia e all’estero 2019.

L’ammontare dei turisti per vacanza breve, invariato nel periodo invernale e autunnale, decresce nel secondo (-17,4%) e nel terzo trimestre (-15,2%), nel confronto con gli stessi periodi del 2018. Nel 2019, le quote maggiori di turisti per vacanza si rilevano in inverno tra i 25-34enni (19,2%), in primavera e in autunno tra gli adulti di 55-64 anni (rispettivamente 28,0% e 23,4%), in estate nel segmento dei 35-44enni (47%).

Il trimestre estivo si conferma quello con la più alta concentrazione di vacanze: partono, infatti, circa 23 milioni di persone, più di un terzo della popolazione (37,8%), senza variazioni dal 2018; mentre il 30,8% dei residenti fa almeno una vacanza lunga (18,5 milioni) e il 9,5% almeno una breve (5,7 milioni). I giovanissimi e gli anziani partono meno, rispetto all’estate dell’anno precedente: solo il 44% dei bambini fino a 14 anni effettua almeno una vacanza (-7,3%) mentre i turisti over65, che anche in estate sono i meno attivi dal punto di vista turistico (21,8%), si riducono del 6%.

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