“Abbiamo nei depositi numerose opere d’arte che furono portate via dalle chiese temporaneamente, per qualche restauro, per il rischio di furto, dopo l’alluvione o dopo la guerra. Queste opere non sono state viste da nessuno per molti decenni e spesso si è persa la memoria storica dei luoghi dai quali provengono”. Lo ha sottolineato il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, in occasione della riapertura del museo dopo 85 giorni di chiusura. “Ho parlato con la nostra curatrice che si è occupata degli affreschi staccati da varie chiese e le ho chiesto di progettare una mostra per rendere note le opere d’arte che non sono tutti capolavori, ma comunque hanno una dignità e una relazione pertinenziale con il luogo dal quale provengono”.
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