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Il ministro della Cultura: "L'ambiente non si tutela danneggiando un'opera d'arte". I Carabinieri hanno portato in caserma le quattro ragazze autrici del gesto. Il gruppo Ultima Generazione: "Il nostro non è vandalismo ma grido d'amore per vita e arte"

“Sono venuto qui per stigmatizzare un atto molto grave perché siamo un Paese democratico che disciplina e rende possibile tutte le forme di protesta. L’ambiente mi sta molto a cuore, dobbiamo impegnarci nella sua tutela e ci sono tante modalità per esprimere la propria sensibilità su questo tema. Però non si può danneggiare un’opera d’arte importante di un grande autore testimone del passato”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, a margine della visita a Palazzo Bonaparte a Roma dove è esposto il “Il seminatore” di Vincent Van Gogh, il dipinto sul quale questa mattina quattro ragazze attiviste del gruppo Ultima Generazione hanno lanciato una passata di verdure. “Adesso la giustizia farà il suo corso, c’è un’indagine dei Carabinieri che accerteranno i fatti e le modalità, quale era la vera volontà – ha aggiunto Sangiuliano -. Per fortuna l’opera era protetta bene e mi riempie di gioia il fatto che non sia stata danneggiata seriamente. Poi ci sarà la magistratura che farà il suo lavoro. Noi dobbiamo impegnarci affinché queste cose non accadano, soprattutto facendo capire ai giovani che non è assolutamente questo il modo con il quale esprimere delle idee che possono avere anche un fondamento”.

I Carabinieri stanno verificando i danni subiti da “Il seminatore” che riguardano soprattutto la cornice. Per i militari dell’Arma è sembrato più un atto dimostrativo che un gesto mirato a rovinare il dipinto. Ora le quattro attiviste di Ultima Generazione sono in caserma in attesa che sia valutata la loro posizione. I Carabinieri vaglieranno la loro posizione in base al tipo di danneggiamento subito dall’opera d’arte e successivamente informeranno l’autorità giudiziaria.

Il gesto degli attivisti, ha fatto sapere Ultima Generazione, “non è vandalismo, ma un grido disperato di paura, giustificata dagli allarmi alzati da decenni dalla scienza. Il quadro, protetto da un vetro, come era nelle intenzioni dei cittadini non ha riportato danni. Non vandalismo violento, bensì manifestazione di un amore profondo per la vita e per l’arte, che solo attraverso un intervento serio e tempestivo dei Governi possono essere tutelate. Per questo motivo le azioni dirette nonviolente proseguiranno, finché i cittadini non avranno risposte dal proprio Governo sulle istanze di stop al gas e al carbone e di un deciso investimento nelle rinnovabili”.

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