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Il provvedimento incassa 107 voti favorevoli. Tra le principali misure, l’istituzione dal 2024 della Carta Cultura Giovani e Carta del Merito e l’aumento dell’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo

Via libera definitivo alla legge di Bilancio 2023, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia. L’Aula del Senato ha dato l’ok finale con voti 107 a favore, 69 contrari e 1 astenuto. Tra le principali misure contenute nella Manovra, l’istituzione della Carta Cultura Giovani e Carta del Merito e l’incremento dell’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo; previste anche misure a sostegno delle imprese culturali e creative, del patrimonio culturale immateriale dei piccoli Comuni, per la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, per le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario del rastrellamento a via del Portico d’Ottavia, per la Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo e per l’acquisto da parte dello Stato di Villa Verdi. Previsti inoltre 281,5 milioni per il turismo così distribuiti: 21 milioni mirati ad accrescere il livello e l’offerta professionale nel settore; 34 destinati ai piccoli Comuni a vocazione turistica; 25 per il turismo sostenibile; 200 milioni per gli impianti di risalita sciistici; 1,5 mln per i “cammini religiosi”. Queste le principali misure per cultura e turismo:

CULTURA

INDENNITA’ LAVORATORI SPETTACOLO

Si prevede l’incremento di 60 milioni di euro per l’anno 2023, di 6 milioni di euro per il 2024 e di 8 milioni di euro per il 2025 dell’autorizzazione di spesa di cui all’art. 1, comma 352 della legge n. 234 del 2022, relativa al Fondo per il sostegno economico temporaneo – SET, istituito presso il Ministero della cultura.

CARTA DELLA CULTURA GIOVANI E CARTA DEL MERITO

Al fine di consentire l’acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale, musica registrata, prodotti dell’editoria audiovisiva, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro, di danza o di lingua straniera sono concesse, a decorrere dall’anno 2023: a) una “Carta della cultura Giovani” a tutti i residenti nel territorio nazionale in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità, appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore a 35.000 euro, assegnata e utilizzabile nell’anno successivo a quello del compimento del diciottesimo anno di età; b) una “Carta del merito”, agli iscritti agli istituti di istruzione secondaria superiore o equiparati che abbiano conseguito, non oltre l’anno di compimento del diciannovesimo anno di età, il diploma finale con una votazione di almeno 100 centesimi, assegnata e utilizzabile nell’anno successivo a quello del conseguimento del diploma e cumulabile con la carta di cui alla lettera a).

Le misure sono concesse nel rispetto del limite massimo di spesa di 190 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2024. Le somme assegnate con la Carta non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell’ISEE. Con decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell”economia e delle finanze e il Ministro dell”istruzione e del merito, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrala in vigore della legge di bilancio, sono definiti gli importi nominali da assegnare, nonché i criteri e le modalità di attribuzione e di utilizzo della Carta della cultura giovani e della Carta del merito.

Si prevede che il Ministero della cultura vigili sul corretto funzionamento della Carta e, in caso di eventuali usi difformi o di violazioni delle disposizioni attuative, possa provvedere alla disattivazione della Carta, alla cancellazione dall’elenco delle strutture, imprese o esercizi commerciali accreditati, al diniego di accredito o al recupero delle somme non rendicontate correttamente o eventualmente utilizzate per spese inammissibili, nonché in via cautelare alla sospensione dell’erogazione degli accrediti. Si prevede che, in caso di violazioni, ove il fatto non costituisca reato, il prefetto dispone a carico dei trasgressori l’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra dieci e cinquanta volte la somma indebitamente percepita o erogala e comunque non inferiore nel minimo a euro 1.000.

IL FUS CAMBIA NOME

Il Fondo unico per lo spettacolo di cui all’articolo 1 della legge 30 aprile 1985, n. 163, assume la denominazione di Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo.

ACQUISTO IN VIA DI PRELAZIONE DI BENI CULTURALI

Sono stanziati venti milioni di euro nel 2023, 2024 e 2025 per consentire al ministero della Cultura “l’esercizio della facoltà di acquistare in via di prelazione i beni culturali ai sensi dell’articolo 60 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché le acquisizioni coattive di beni culturali nei settori di competenza a titolo di acquisto all’esportazione o di espropriazione ai sensi degli articoli 70, 95, 96, 97, 98 e 99 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ovvero le acquisizioni a seguito di trattativa privata secondo le modalità di cui all’articolo 21 del regio decreto 30 gennaio 1913, n. 363”. La misura, anche se non espressamente indicato, dovrebbe consentire allo Stato di acquisire Villa Verdi a Piacenza.

FONDO PER LA CULTURA ITALIANA

Si prevede che, nello stato di previsione del Ministero della cultura, sia istituito un Fondo per la Cultura Italiana da ripartire con una dotazione di 100 milioni di euro nel 2023, 34 milioni di euro nel 2024, 32 milioni di euro nel 2025 e 40 milioni di euro annui a decorrere dal 2026. Con decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio, sono definiti i criteri di riparto e di attribuzione delle risorse del Fondo. Tra gli altri interventi in fase di definizione, si prevede di finanziare: la filiera editoriale con apposito Fondo del libro; incrementare il tax credit cinema e i fondi per la digitalizzazione dell’audiovisivo; raddoppiare i contributi per le dimore storiche, i carnevali e le rievocazioni storiche, con l’obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari e la qualità degli interventi così come sostenere il settore come festival, cori, bande e jazz; incentivare l’attività delle sale cinematografiche; provvedere all’assunzione di nuovo personale per i beni culturali e migliorare gli interventi per il patrimonio.

FONDAZIONE BIBLIOTECA BENEDETTO CROCE E ACCADEMIA VIVARIUM

Si autorizza la spesa di 300.000 euro annui a decorrere dal 2023 per il finanziamento della Fondazione Biblioteca Benedetto Croce con sede in Napoli. Si rifinanzia poi di 700.000 euro annui, a decorrere dal 2023, l’autorizzazione di spesa relativa al finanziamento dell’istituzione culturale denominata Accademia Vivarium novum, con sede in Frascati.

PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE DEI PICCOLI COMUNI

Si autorizza la spesa di 900.000 euro per il 2023 e 1 milione per ciascuno degli anni 2024 e 2025 a favore dell’Unione nazionale delle pro loco d’Italia, al fine di consentire la realizzazione del censimento e della valorizzazione delle espressioni del patrimonio culturale immateriale dei piccoli comuni, in attuazione della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

IMPRESE CULTURALI E CREATIVE

Si rifinanzia, nella misura di 3 milioni di euro per il 2023 e 5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2024, il Fondo per le piccole e medie imprese creative istituito dalla legge n. 178/2020 nello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy. Tali risorse possono essere impiegate promuovere la nuova imprenditorialità e lo sviluppo di imprese del settore creativo, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, promuovere la collaborazione delle imprese del settore creativo con le imprese di altri settori produttivi, le università e gli enti di ricerca, anche attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher da destinare all’acquisto di servizi prestati da imprese creative o per favorire processi di innovazione, sostenere la crescita delle imprese del settore, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi e favorire lo sviluppo del sistema imprenditoriale del settore creativo attraverso attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione.

RASTRELLAMENTO A VIA DEL PORTICO D’OTTAVIA

Si autorizza un contributo di 700 mila euro, per il 2023, da destinare al comune di Roma Capitale per le celebrazioni da tenersi in occasione dell’ottantesimo anniversario del rastrellamento a via del Portico d’Ottavia.

ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI

Si interviene sul regime fiscale dell’Accademia dei Lincei prevedendo: – con una norma di interpretazione autentica (dunque con applicazione retroattiva) si stabilisce che l’Accademia Nazionale dei Lincei è esente dalle imposte relative agli immobili anche non direttamente utilizzati per le finalità istituzionali della stessa; – che dal 1° gennaio 2023 opera l’esenzione IMU per gli immobili degli enti non commerciali, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive; – che per il ristoro ai comuni del minor gettito IMU sia istituito un apposito Fondo nello stato di previsione del Ministero dell’interno un fondo con dotazione di 2,1 milioni di euro per l’anno 2023.

FONDAZIONE GRAZIADIO ISAIA ASCOLI

Si incrementa di 500.000 euro annui, per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, l’autorizzazione di spesa relativa al sostegno della Fondazione Graziadio Isaia Ascoli per la formazione e la trasmissione della cultura ebraica.

TRASFORMAZIONE SPA CREDITO SPORTIVO

Al fine di assicurare la continuità della promozione e del sostegno delle attività di soggetti pubblici e privati nello sport e nella cultura, l’Istituto per il Credito Sportivo, istituito con legge 24 dicembre 1957, n. 1295, è trasformato in società per azioni di diritto singolare denominata “Istituto per il credito Sportivo e Culturale”, che succede nei rapporti attivi e passivi, nonché nei diritti e obblighi dell’Istituto in essere alla data del perfezionamento del processo di trasformazione. La società “Istituto per il credito Sportivo e Culturale” persegue una missione di pubblico interesse esercitando l’attività bancaria finalizzata allo sviluppo e al sostegno dei settori dello sport e della cultura, mediante la raccolta del risparmio tra il pubblico sotto forma di depositi e in ogni altra forma, nonché l’esercizio del credito e di ogni altra attività finanziaria e la promozione, secondo logiche e a condizioni di mercato, dello sviluppo di attività finanziarie e di investimento nei predetti settori, informando la propria attività alla responsabilità sociale e allo sviluppo sostenibile, in favore di soggetti pubblici o privati.

RESTAURO BORGO DI PENTIDATTILO, LIDO ZERBI E STABILIMENTO TERMALE ANTONIMINA

Istituito nello stato di previsione del ministero della Cultura un fondo pari a 7 milioni di euro per il 2023 da destinare al recupero e di restauro del patrimonio storico, che prevede 2 milioni di euro destinati alla riqualificazione, al recupero e al restauro del patrimonio storico e paesaggistico del Borgo di Pentidattilo, sito nel comune di Melito di Porto Salvo, 3 milioni di euro destinati alla riqualificazione e al potenziamento del Lido comunale Zerbi, bene di rilevanza storica sito nel comune di Reggio Calabri e 2 milioni di euro destinati alla valorizzazione, al potenziamento e all’efficientamento energetico dello stabilimento termale Antonimina.

FESTIVAL DONIZETTI OPERA

Arrivano 1,2 milioni di euro a decorrere dall’anno 2023 a favore della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo per la realizzazione del Festival Donizetti Opera.

TURISMO

Previsti 281,5 milioni per il turismo così distribuiti: 21 milioni mirati ad accrescere il livello e l’offerta professionale nel settore; 34 destinati ai piccoli Comuni a vocazione turistica; 25 per il turismo sostenibile; 200 milioni per gli impianti di risalita sciistici; 1,5 mln per i “cammini religiosi”. Gli interventi a favore del turismo prevedono la costituzione presso il Ministero del turismo:

FONDO PER IMPRESE ESERCENTI ATTIVITÀ DI RISALITA E INNEVAMENTO

Fondo, con una dotazione di 30 milioni di euro per l’anno 2023, di 50 milioni per l’anno 2024, di 70 milioni per l’anno 2025 e di 50 milioni per l’anno 2026, da destinare alle imprese esercenti attività di risalita a fune e innevamento, con l’obiettivo di realizzare interventi di ammodernamento e manutenzione, al fine di garantire adeguati standard di sicurezza. Tale misura mira altresì ad incentivare l’offerta turistica delle località montane. Le risorse previste possono essere destinate alla dismissione di impianti di risalita non più utilizzati o obsoleti. E’ inoltre prevista la dotazione di 1 milione di euro per progetti di snow-farming per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026. Le modalità di attuazione della disposizione sono stabilite con decreto interministeriale.

FONDO PER IL SETTORE PROFESSIONALE TURISTICO

Fondo per accrescere il livello professionale nel turismo, con una dotazione di 5 milioni di euro per l’anno 2023 e 8 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025, per favorire il miglioramento della competitività dei lavoratori del comparto del turismo, nonché agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro di alti professionisti del settore. Con uno o più decreti del Ministro del turismo sono stabilite le modalità di ripartizione e di assegnazione delle risorse del Fondo.

FONDO PICCOLI COMUNI A VOCAZIONE TURISTICA

Fondo Piccoli Comuni a vocazione turistica, con una dotazione di euro 10 milioni per il 2023 e 12 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025. Il Fondo è destinato a finanziare progetti di valorizzazione dei comuni classificati dall’ISTAT a vocazione turistica, con meno di 5.000 abitanti, al fine di incentivare interventi innovativi di accessibilità, mobilità, rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale.

FONDO PER IL TURISMO SOSTENIBILE

Fondo per il turismo sostenibile, la cui dotazione è pari a 5 milioni di euro per l’anno 2023 e 10 milioni per gli anni 2024 e 2025. Il fondo è finalizzato a rafforzare le grandi destinazioni culturali attraverso la promozione di forme di turismo sostenibile, l’attenuazione del sovraffollamento turistico, la creazione di itinerari turistici innovativi e la destagionalizzazione del turismo, nonché favorire la transizione ecologica, con azioni di promozione del turismo intermodale.

CAMMINI RELIGIOSI

Inoltre, si incrementa di 0,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 il fondo istituito con legge di bilancio 2022 per il rilancio e la promozione turistica dei percorsi cosiddetti “cammini” religiosi e il recupero e la valorizzazione degli immobili che li caratterizzano.

RECUPERO AIUTI DI STATO COVID-19 SETTORE TURISTICO

Il provvedimento contiene poi delle disposizioni per il recupero di aiuti di stato COVID-19 corrisposti in eccedenza rispetto alla misura consentita ai sensi del Quadro europeo temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’ emergenza del COVID-19, cd. Temporary Framework COVID-19 (Sezione 3.1). Le misure legislative agevolative interessate dall’articolo sono state introdotte durante il periodo pandemico a sostegno delle imprese del settore turistico. In caso di superamento dei massimali previsti dal Temporary Framework, si prevede, in primis, un meccanismo volontaristico di restituzione da parte del beneficiario, comprensiva degli interessi. In caso di mancata restituzione volontaria, il corrispondente importo deve essere sottratto dagli aiuti di Stato successivamente ricevuti dalla medesima impresa. In assenza di nuovi aiuti o nel caso in cui l’ammontare del nuovo aiuto non sia sufficiente a garantire il completo recupero, l’importo da recuperare dovrà essere effettivamente riversato. Non è prevista l’applicazione di sanzioni in caso di restituzione. Le disposizioni dell’articolo entrano in vigore il giorno stesso della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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